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Mister Moretti torna al Pisa

«Sono contento di allenare gli Allievi professionisti»

 PRATO. Sono pochi gli ex giocatori di calcio che possono vantare esperienze illustri anche in panchina, in veste di allenatori degni di grandi palcoscenici. Tra questi è incluso sicuramente Davide Moretti, ex giocatore professionista di molte grandi squadre, tra cui il Pisa che negli anni '90 militava tra la serie A e la serie B.  Adesso Moretti, dopo l'esperienza dello scorso anno come allenatore della Virtus Comeana in Seconda Categoria, è pronto a ripartire con gli Allievi Professionisti della vecchia repubblica marinara.  Mister, un ritorno alle origini che profuma di nostalgia: ci spieghi come sono andate le cose.  «Dopo essermi trasferito a Viareggio per motivi professionali ero in cerca di una nuova esperienza in un ambiente che potesse accogliermi volentieri e con entusiasmo. Essendo rimasto in ottimi rapporti con tutta la dirigenza del Pisa, dieci giorni fa sono stato contattato dai vertici della società neroazzurra che mi hanno proposto questo nuovo incarico. Dopo aver firmato il contratto in mattinata, nel pomeriggio ero già in campo ad allenare i ragazzi: questo a testimonianza del grande feeling subito instauratosi tra me e l'intero ambiente».  Da un prima squadra in Seconda categoria al settore giovanile professionistico: che effetto le fa?  «Sicuramente per me è una novità allenare i ragazzi, dal momento che sono sempre stato sulle panchine delle prime squadre. Sarà interessante poter sviluppare il lavoro con questo nuovo gruppo di giovani calciatori: la mia esperienza da giocatore può permettermi di avere buone basi di partenza per incominciare questa nuova ed entusiasmante avventura».  Facendo proprio riferimento ai giovani, quali saranno i punti chiave su cui concentrare il lavoro dell'intera stagione?  «Innanzitutto cercare di creare compattezza all'interno di una rosa che rispetto allo scorso anno vanta diversi nuovi elementi. Successivamente l'aspetto fondamentale sarà la crescita e la formazione caratteriale dei ragazzi, che dovranno assumere una mentalità matura dedicandosi con spirito di sacrificio ed impegno al lavoro di ogni allenamento. A ciò ovviamente si deve aggiungere una particolare cura alla rifinitura tecnico - tattica».  Parlando di obiettivi stagionali, la società le ha fatto qualche richiesta in particolare, magari fissando determinati punti di arrivo?  «No, in questo senso ho avuto carta bianca sull'impostazione della squadra. Il Pisa è una società che deve ripartire dopo una situazione difficile, e vuole farlo a cominciare proprio dalla valorizzazione del proprio vivaio. I risultati dovranno essere la naturale conseguenza della crescita e della maturazione professionale dei ragazzi: è questo il tema centrale che abbiamo messo in rilievo da quando ci siamo seduti al tavolo delle trattative».  Una stagione dunque che inizia
con i giusti presupposti.
 «Certamente. Adesso è tempo di iniziare a lavorare. Sarà un'avventura stimolante in cui cercherò di impegnare tutto me stesso: mettere a disposizione la propria esperienza è sempre un grande onore».

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