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I lavoratori votano contro la riassunzione di due loro compagni

L'esito della consultazione interna alla Cooperativa Giano, i cui dipendenti dovrebbero essere assorbiti dal Panificio Toscano dopo una dura vertenza. I licenziati sono due delegati del sindacato Si Cobas

PRATO. I lavoratori che votano contro la riassunzione di due loro colleghi è un evento più unico che raro. È accaduto lunedì 11 settembre al termine della consultazione dei soci lavoratori della Cooperativa Giano, quelli che in base a un accordo dovrebbero essere assunti nel Panificio Toscano nell’ambito della dura vertenza che lo scorso 6 agosto culminò con un picchetto davanti allo stabilimento di via Onorio Vannucchi, poi disperso dalla polizia. I lavoratori hanno votato a maggioranza contro la riassunzione di due delegati del sindacato Si Cobas, che erano stati licenziati nei mesi scorsi.

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La scorsa settimana, dopo l’annuncio della volontà di assumere tutti i lavoratori della cooperativa, alla quale era affidata la produzione del Panificio, il sindacato Si Cobas ha annunciato che non avrebbe aderito all’accordo se non fossero stati riassunti anche i suoi due delegati e il Panificio aveva lasciato la decisione ai soci lavoratori della cooperativa, che lunedì hanno votato no. Uno dei due delegati era stato licenziato perché dichiarò alla stampa cose che secondo la coop Giano non erano vere (cioè che non veniva pagata la tredicesima), l’altro dopo una lunga serie di richiami. Facile prevedere che il Si Cobas organizzerà un altro sciopero.

Ieri, 12 settembre, il Panificio Toscano ha diffuso la seguente nota: "Mentre il Panificio Toscano ha formalmente avviato l’iter che porterà all’assunzione diretta dei soci lavoratori attualmente occupati dalla cooperativa, la grande maggioranza dei soci esprime fiducia per il raggiungimento di un accordo in questo senso e condanna le azioni di protesta che il sindacato SiCobas ha messo in atto nelle ultime settimane. Nello stabilimento di Collesalvetti 31 dipendenti (su 42) hanno firmato un documento in cui “elencano tutti i disagi che in circa 6 mesi abbiamo subito da parte del personale iscritto al sindacato SiCobas“. Nel documento si fa riferimento a “scioperi“ e “notizie date alla stampa che non sono condivise dalla maggioranza dei lavoratori“ ma anche ad atteggiamenti minacciosi e discriminanti verso gli addetti, in particolare verso la componente femminile. Per questo, i 31 firmatari del documento si dicono stanchi e preoccupati e chiedono di essere tutelati. Contemporaneamente i soci della cooperativa Giano si sono espressi in una consultazione circa il possibile reintegro di due lavoratori licenziati per motivi disciplinari e, anche in questo caso, a stragrande maggioranza hanno confermato la decisione aziendale, con 73 voti a conferma dell’esclusione, 8 contrari e 23 astenuti. La consultazione, comunque, ha valenza solo “interna” perché solo il Giudice del lavoro ha  competenza per qualificare la legittimità o la illegittimità di un licenziamento disciplinare".

"Si tratta di due eventi - si legge nella nota - che confermano e sottolineano che, la stragrande maggioranza dei soci lavoratori  della cooperativa Giano condivide il processo che si è aperto ed è fiduciosa che in breve tempo avverrà il loro trasferimento all’interno del Panificio Toscano e al tempo stesso rendono evidente l’isolamento che la componente SiCobas ha all’interno della cooperativa e l’uso strumentale che di questa vicenda si è voluto fare. Ora, questo l’augurio di Panificio Toscano, si accelerino i tempi per l’assunzione dei lavoratori e si ricrei al più presto il clima di collaborazione e fiducia indispensabile per il bene dell’azienda e dei lavoratori".

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