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Cartoline dall'alto del Duomo: apre al pubblico il campanile

Sabato l'anteprima per cento visitatori: 177 gradini per godere di scorci mozzafiato

PRATO.  Un’anteprima, quella di sabato 15, per poter ammirare la città dalla costruzione più alta, che con i suoi 46 metri è il campanile del Duomo. Che per la prima volta viene aperto al pubblico. Sarà un’anticipazione in vista dell’apertura della prossima primavera. Le visite sono possibili grazie alla fine dei lavori di restauro, cominciati nel 2012. Sabato, dunque, questa opportunità per un massimo di 100 visitatori, che suddivisi a gruppi di 10 persone, potranno salire i 177 scalini della torre e godere così di una vista mozzafiato. Le visite, a cura di ArteMia, inizieranno alle 10 e termineranno alle 17, e saranno ogni 45 minuti. Per prenotazioni telefonare al 340/5101749 oppure sul sito internet dell’associazione alla voce ‘prossimi eventi’ (mail artemiaprato@gmail.com). La decisione di aprire al pubblico il campanile nasce dalla volontà della diocesi di Prato, dell’ufficio diocesano per i beni culturali e del museo dell’Opera del Duomo di mostrare sempre di più le proprie bellezze. “Il lavoro di restauro – spiega il segretario della curia diocesana Gabriele Bresci - è stato commissionato dall’Opera del Duomo ed è inserito in un programma ben più ampio che comprende la valorizzazione di tutto il complesso della Cattedrale. Si tratta di una novità assoluta con la quale si dà la possibilità di poter ammirare l’interno del campanile e vedere la città dall'alto”.

Il sindaco Matteo Biffoni in cima al...
Il sindaco Matteo Biffoni in cima al campanile (foto Sproviero/Batavia)

Francesco Giambattista Nardone, presidente dell’Opera del Duomo, spiega come c’erano problemi di sicurezza per la struttura: “Ad esempio – ricorda – la ringhiera in legno pericolosa per i tecnici che avevano necessità di dover entrare all’interno del campanile. Quindi – dice - abbiamo puntato non solo sulla messa in sicurezza della struttura ma anche ad un progetto che rendesse fruibile il campanile ai cittadini. Fondamentale è stato l’aiuto economico della Fondazione Cassa di Risparmio che ci ha permesso di portare avanti i lavori”. Per salire sul campanile si accede dal transetto della Cattedrale (dove si trova l’organo), l’idea è quella di creare un’apertura dall’ingresso del museo così da permettere, un domani, l’accesso anche quando la Cattedrale è chiusa. “Il progetto è stato presentato – spiega Nardone – Adesso servono i finanziamenti che in parte abbiamo già trovato”.

La vista dall'alto (foto...
La vista dall'alto (foto Sproviero/Batavia)

I lavori al campanile sono costati circa 200mila euro, e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio è stato determinate per portarli a termine. Il direttore dei lavori è l’architetto Chiara Bardazzi che racconta le condizioni del campanile prima dell’inizio del cantiere: “Scalette fatiscenti, ringhiere aperte, intonaci degradati, pietre da restaurare (alberese e serpentino, ndr). Poi è stato rifatto l’impianto elettrico e quello di illuminazione. Un solaio posticcio è stato trasformato con un ballatoio in ferro e legno. Manca ancora da sistemare la prima stanza di accesso”.

Il vescovo Agostinelli s'affaccia...
Il vescovo Agostinelli s'affaccia lungo il percorso che porta al campanile (foto Sproviero/Batavia)

Il restauro ha interessato anche l’esterno del campanile. Claudio Cerretelli, direttore dei musei diocesani, fa un breve accenno storico alla torre, duecentesca nella parte bassa, trecentesca nel tratto finale, parlando delle varie fasi che hanno interessato la realizzazione dell’opera. Alla visita di mercoledì mattina dedicata alla stampa ha partecipato anche il sindaco Matteo Biffoni: “Una scoperta – dice – Si rende fruibile un’altra meraviglia alla città”. Pure il vescovo Franco Agostinelli è salito all’interno del campanile: “E’ la prima volta anche per me”, ha confidato.

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