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La madre di Paolo Rossi stroncata da un malore

Amelia Ivana Carradori si è spenta a 92 anni nella sua casa di Santa Lucia a due passi dal campo dove Pablito tirò i primi calci al pallone. Sabato 8 alle ore 10 i funerali nella chiesa della Regina Pacis

PRATO. La madre dell’ex calciatore Paolo Rossi è morta nel tardo pomeriggio di ieri, 6 settembre, nella sua abitazione di via Fucini a Santa Lucia. Amelia Ivana Carradori avrebbe compiuto 92 anni tra un mese e ha esalato l’ultimo respiro, a causa di un malore improvviso, nonostante i soccorsi di un paio di ambulanze.
I primi ad arrivare sul posto sono stati i volontari della vicina Pubblica Assistenza di Santa Lucia, insieme a un mezzo della Croce Rossa dotato di defibrillatore, col quale si è tentato di rianimare l’anziana donna. Sul posto è arrivata poi anche un’ambulanza della Misericordia di Vaiano col medico. Ma tutti gli sforzi sono stati vani.
A chiamare il 118 pochi minuti dopo le 19 è stato Rossano Rossi, fratello maggiore di Pablito e lui stesso ex calciatore, quando si è accorto che la madre stava male. Sembra che la donna si fosse avviata verso il bagno quando è caduta a terra a causa del malore, forse un attacco cardiaco. Le ambulanze sono arrivate nel giro di pochi minuti, ma la tempestività dell’intervento non è servita a niente. Amelia Ivana Carradori era malata da tempo, ma l’aggravamento delle sue condizioni è stato imprevedibile.

Una volta espletate le formalità, è toccato ai servizi funebri della Pubblica Assistenza occuparsi della salma, che è stata trasferita alle Cappelle del commiato di via San Jacopo, dove da stamattina sarà esposta prima dei funerali che potrebbero essere celebrati domani.

La casa di via Fucini dove è avvenuto il decesso della signora Carradori divenne la meta di centinaia di persone l’11 luglio 1982, subito dopo la finale dei Campionati mondiali di calcio nella quale l’Italia di Bearzot sconfisse per 3-1 la Germania. In tanti appassionati vollero festeggiare la vittoria del mondiale sotto le finestre dove era cresciuto l’eroe e il capocannoniere di quell’edizione (che poi vincerà anche il Pallone d’oro), a due passi dal campo di Santa Lucia dove Pablito iniziò a tirare i primi calci al pallone quando aveva

9 anni, insieme al fratello Rossano. Il padre Vittorio, invece, era stato ala destra nel Prato e a lui è dedicato il campo di Santa Lucia.

I funerali di Amelia Ivana Carradori saranno celebrati sabato 8 settembre alle ore 10 alla chiesa della parrocchia Regina Pacis a Santa Lucia.

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