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colpo al crimine 

Rapine con pistole e machete La base era a Poggio a Caiano

I carabinieri di Gorizia arrestano cinque cinesi accusati di aver messo a segno una serie di colpi ai danni di loro connazionali: rubavano macchine da cucire

PRATO

Raid criminali armati di coltelli a lama lunga, accette, machete e armi da fuoco con le vittime sistematicamente imbavagliate e legate con fascette di plastica. I carabinieri di Gorizia hanno arrestato la scorsa notte cinque cinesi ritenuti responsabili di numerosi furti e rapine ai danni di connazionali compiuti con particolare violenza, tanto da paragonare l’operato a quello dei componenti della mafia cinese.

Durante le perquisizioni sono state trovate e sequestrate, all’interno di un capannone di Poggio a Caiano, numerose macchine per cucire industriali, provento dei furti compiuti dall’organizzazione criminale. È stata anche sequestrata un’autovettura Volkswagen Caddy, utilizzata dalla banda per gli spostamenti.

Il blitz è scattato congiuntamente a Napoli, Mestre, Padova, Poggio a Caiano, Campi Bisenzio e Reggio Emilia in esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale di Gorizia e di cinque decreti di fermo d’indiziato di delitto emanati dalla procura della Repubblica isontina. Due soggetti sono destinatari di un doppio provvedimento.

L’operazione, denominata “Crimini d’Oriente” ha permesso di risalire ai presunti responsabili di due rapine in appartamento, a San Pier d’Isonzo (Gorizia) e Mestre, e sette furti e tentativi di furti a Mantova, Milano, Treviso e Rovigo a fabbriche e laboratori tessili di cinesi. L’indagine si è rivelata particolarmente complessa per la resistenza delle vittime a denunciare, nel timore di andare incontro a ulteriori, gravi ritorsioni.

Sulla vicenda è intervenuta Patrizia Ovattoni, segretaria provinciale della Lega. «Noi – scrive Ovattoni in una nota – è da tempo che stiamo mettendo in risalto le problematiche del territorio poggese, nonché la necessità di adottare dei provvedimenti per contrastare in modo efficace l'illegalità presente. Visto e considerato questo preoccupante episodio criminoso, che si va ad aggiungere agli altri illeciti che hanno segnato negativamente il comune di Poggio a Caiano – sottolinea la segretaria della Lega – ritengo opportuno, necessario ed indifferibile che il sindaco Puggelli si attivi con solerzia affinché venga rinforzato l'organico della polizia municipale dotandolo, inoltre, di un'idonea struttura da destinare come comando e vengano realizzati, tramite il coinvolgimento della Prefettura, piani ed interventi coordinati tra polizia municipale

e carabinieri locali per il controllo del territorio. Nel frattempo – conclude Ovattoni – ho chiesto ai miei esponenti del Consiglio Comunale di Poggio a Caiano di presentare una specifica interrogazione riguardo al caso in questione». —

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