Quotidiani locali

verso l’8 settembre 

I Mamuthones fra sbandieratori e tamburi

Tutto pronto per il corteggio storico che avrà meno figuranti del passato per contenere i tempi entro la mezzanotte

PRATO

I gruppi sono stati decisi da tempo, così pure gli sbandieratori che con le loro bandiere porteranno colori e bravura a Prato. E’, dunque, tutto pronto per il corteggio storico dell’8 settembre. Un’edizione, questa, con meno figuranti per cercare di accorciare i tempi e far sì che tutta la cerimonia finisca entro mezzanotte. Una giornata di festa per Prato in occasione della natività di Maria Santissima, tutti gli appuntamenti dell’8 settembre sono, infatti, legati alla Madonna e al culto della città per la Sacra Cintola. Gli appuntamenti iniziano al mattino: alle 10 in Cattedrale solenne pontificale, al termine sul sagrato del Duomo consegna dei ceri da parte dell’amministrazione comunale alla Cappella della Sacra Cintola. Nel pomeriggio, dalle 16,30 alle 18,30, in alcune piazze e vie del centro storico ci saranno esibizioni e teatro di strada. Alle 19,45 la campana “La Risorta” annuncerà l’uscita del gonfalone della città di Prato dal palazzo comunale che dà il via al corteggio storico. La sfilata inizierà proprio da piazza del Comune con il gonfalone e il sindaco Matteo Biffoni, le autorità, le rappresentanze dei Comuni gemellati con Prato e gli ospiti. Toccherà poi ai gruppi prendere parte al corteo che, come detto sono, meno rispetto allo scorso anno. Fra i graditi ritorni quello del gruppo “Mamuthones” di Mamoiada in Sardegna, una delle due maschere tipiche del carnevale del posto.

Fra gli sbandieratori che conoscono bene Prato ecco che ritornano quelli della Giostra del Saracino di Arezzo. Ci saranno poi gli sbandieratori e musici della Signoria di Firenze, una rappresentanza del corteo delle Repubbliche marinare, il gruppo ‘Società della Miseria” di Vernio, il gruppo storico di Carmignano, il gruppo storico poggese, la compagnia dell’Aringa, il gruppo storico di Montemurlo, gli sbandieratori e musici “Città di Giove” (in provincia di Terni), il gruppo tamburi di San Martino (Gualdo Tadino), gli sbandieratori e musici ‘Città di Viterbo’ e quelli di Arezzo e infine ‘Oplas teatro”.

I gruppi partiranno dalle scuole “Cesare Guasti” e percorreranno via Santa Caterina, via Banchelli, via Rinaldesca e piazza San Francesco. Qui si aggiungeranno le autorità partite da piazza del Comune. Il percorso si snoderà lungo via Bonaventura, viale Piave, piazza San Marco, via Mazzini, via Verdi, via Garibaldi, via Santo Stefano, piazza Lippi, canto alle Tre Gore, via Pier Cironi, via Magnolfi, via Cavallotti, via del Serraglio, via Guizzelmi, largo Carducci e ingresso in piazza Duomo dove proprio in questi giorni gli operai sono al lavoro per allestire le tribune. Alle 22,30 è prevista la

cerimonia di ostensione della Sacra Cintola dal Pulpito di Donatello, quindi benedizione solenne, con la reliquia mariana, impartita dal vescovo della diocesi di Prato monsignor Franco Agostinelli.

Al termine spettacolo pirotecnico-musicale dal chiostro della Cattedrale. —

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