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La svolta 

Basta cooperative, il Panificio Toscano assumerà i lavoratori

Subito l’apertura di un tavolo di trattative con i sindacati. L’azienda madre interrompe i rapporti con la coop Giano

PRATO. Ci sono voluti un picchetto sindacale sgomberato dalla polizia, una protesta davanti al supermercato Coop di via Valentini e l’apertura di un fascicolo della Procura fiorentina per far cambiare rotta al Panificio Toscano. Basta con l'esternalizzazione del lavoro dato in appalto alle cooperative e, in particolare, alla coop Giano.

Una settimana tutta a suon di scioperi che ha fatto cambiare idea al panificio: assumerà a partire da settembre gli oltre cento lavoratori ora in capo alla Giano. Lo fa sapere attraverso un comunicato stampa diramato ieri pomeriggio. Venti righe che suonano come una svolta, dopo la denuncia del Tirreno che ha raccontato l'ultima settimana di fuoco per l'azienda che finora s'affidava alla Giano per la produrre il pane destinato agli scaffali di Unicoop Firenze. «Da subito verrà avviato un tavolo di trattative con i sindacati che possa condurre già a settembre all’assunzione di tutti i lavoratori della cooperativa», si legge nella nota del Panificio Toscano.

La coop Giano di fatto è condannata a morte, visto che il suo scopo è quello di fornire manodopera per gli stabilimenti di Prato e Collesalvetti facenti capo al Panificio Toscano.

Troppo alta la posta in gioco come la credibilità di un’azienda con cinquant’anni di storia, il cui pane finisce nei carelli di Unicoop Firenze e di altri supermercati. Il Panificio Toscano dunque correrebbe il rischio di perdere questi clienti.

«Oggi l’azienda si trova al centro di una vicenda che rischia di danneggiarne l’immagine e al tempo stesso l’operatività – denunciano i vertici del Panificio Toscano – Pur confermando la legittimità degli accordi che nel 2017 portarono al subentro nell’appalto esistente da parte della cooperativa Giano (con accordo firmato dalla Uil e approvato da tutti i soci lavoratori della cooperativa, ndr) e contestando la strumentale narrazione offerta da Sì Cobas, oggi l’azienda intende superare quel modello organizzativo che, allo stato attuale delle cose, non garantisce più il Panificio Toscano

sotto il profilo della regolarità della fornitura».

E a proposito della verifica fiscale della guardia di finanza all’origine dell’inchiesta, si fa presente che «il Panificio Toscano è chiamato a rispondere di inadempimenti altrui per il ruolo di vigilanza che gli compete».

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