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Spacciatore arrestato dalla Municipale si sente male prima del processo

Gli agenti hanno fermato un uomo di 23 anni subito dopo aver assistito alla cessione di una dose di cocaina

PRATO. La polizia municipale di Prato ha arrestato nel pomeriggio di ieri, 11 luglio, un marocchino di 23 anni, sorpreso mentre stava vendendo una dose di cocaina ad un italiano in via Gestri. L'arresto è arrivato a conclusione di un'attività di controllo che ha visto il coinvolgimento della Unità cinofila. Gli agenti di piazza Macelli hanno tenuto d'occhio la zona per un po' di tempo, notando un continuo via vai di soggetti di origine nordafricana e di italiani che si incontravano in via Gestri o nelle strade limitrofe.

Ieri pomeriggio dopo l'ennesima compravendita gli agenti sono entrati in azione ed hanno fermando il cliente e lo spacciatore magrebino. Quest'ultimo era alla guida di un veicolo intestato ad italiano sulla cui posizione sono in corso approfondimenti. Il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo in quanto il magrebino è risultato privo di patente. A bordo c'era un altro marocchino che non è stato parte attiva dello spaccio, ma è stato denunciato per non aver eseguito l'ordine di espulsione emesso dal questore di Prato nel giugno scorso.

Dopo l'arresto gli agenti, con l'aiuto dei cani antidroga hanno perquisito l'abitazione dei due magrebini, senza però rinvenire stupefacenti. Nell'appartamento era presente un altro magrebino, anche lui denunciato per spaccio di droga in relazione ad altra indagine sempre della Investigativa.

Le indagini degli agenti della Municipale continuano adesso per chiarire i ruoli ed il coinvolgimento di tutti i magrebini fermati durante il blitz di ieri pomeriggio; in quest'ottica il rinvenimento, sempre nella stessa zona, di due dosi di cocaina confezionate e pronte per la vendita, oltre ad oggetti per il confezionamento delle stesse dosi, potrebbe portare ulteriori elementi a carico dei marocchini.

Nel pomeriggio di oggi il gip del Tribunale di Prato ha convalidato l'arresto del marocchino (che nella tarda

mattinata di oggi ha avuto un malore ed è stato soccorso in codice rosso prima di essere trasferito momentaneamente all'ospedale di Prato, ma le sue condizioni non sono preoccupanti) ed ha disposto l'obbligo di firma in attesa del processo vero e proprio che si terrà nell'autunno prossimo.

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