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Lite al parco Giocagiò, arrivano i carabinieri

Prato, tutto nasce da un ragazzino che si è messo a correre fra i bambini più piccoli. I gestori richiamano la mamma che reagisce. Alessi: "Una sconfitta per tutti" 

PRATO. Biciclette sì, biciclette no. E i carabinieri arrivano al parco Giocagiò di viale Galilei. Non in un giorno qualsiasi ma di domenica, quando il parco s’affolla di bimbi di tutte le età che scorrazzano intorno a scivoli e altalene. Capita però che quelli più grandicelli girino per il parco in bicicletta a velocità sostenuta con il rischio di provocare incidenti.

Poco importa che un cartello affisso fuori dal cancello vieti l’utilizzo delle biciclette: a rendere necessario l’intervento dei carabinieri, domenica scorsa, è stata la reazione di una mamma in seguito a un richiamo dai gestori del parco (l’associazione “Mercanzia” gestisce il “Giocagiò” da un anno): il figlio, infatti, s’aggirava con la bicicletta in barba al regolamento sul verde pubblico. Quel “no” avrebbe scatenato un’accesa discussione con tanto di grida e insulti agli occhi dei presenti: sono stati i gestori a chiamare i carabinieri, arrivati intorno alle 14.

La madre ha poi mandato una mail all’assessore all’ambiente Filippo Alessi per lamentarsi di quanto era accaduto. «Se intervengono i carabinieri in questi casi è una sconfitta per tutti. Occorre una dose di buonsenso: logico che nel fine settimana, quando il parco è più affollato, serve prudenza per circolare

con le biciclette. È anche vero che non si possono vietare queste ultime ai bimbi piccoli anche perché al Giocagiò abbiamo i percorsi per l’educazione stradale». In passato si erano verificati incidenti, con casi di bambini” investiti” che si sono fatti male. (m.l.)
 

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