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Novantenne salvato dal massaggio cardiaco di un volontario della Pubblica Assistenza

Cantagallo, prima che gli agenti della Polizia stradale cominciassero i tentativi di rianimazione è sopraggiunto un giovane volontario che ha tenuto in vita l'anziano fino all'arrivo del medico della Misericordia di Vaiano

PRATO. Si trova ancora in terapia intensiva l’uomo che,  sabato 14, in Val di Bisenzio è stato colto da malore senza dare segni di vita. Lui, un novantenne di Cantagallo, stava fuori casa a tagliar la legna con la figlia e il genero quando, all’improvviso, si è accasciato al suolo perdendo conoscenza.

La figlia ha subito allertato il 118 per chiedere aiuto, in quanto si era resa conto che la situazione era disperata poiché il padre non respirava più e il suo cuore si era fermato. Ma non poteva immaginare che da lì a poco sarebbe passata una pattuglia della Polizia Stradale che, proprio in quella zona, stava attuando il dispositivo di controllo a reticolo, al fine di neutralizzare sia gli automobilisti poco virtuosi che i malviventi, nonché aiutare chiunque si trovi in difficoltà.

I poliziotti della Sezione di Prato hanno notato la scena e, mentre si accingevano a praticare il massaggio cardiaco all’anziano si sono visti affiancare da un volontario della Pubblica Assistenza di Santa Lucia, Alessandro Tasselli, che stava passando lì con la sua auto. Appena il giovane si è accorto che c'era una persona che necessitava di aiuto si è messo a disposizione e, precedendo gli agenti della Stradale, ha cominciato il massaggio cardiaco. Un'operazione che si è protratta per circa otto minuti. Minuti preziosi perché hanno consentito l'arrivo  dell’ambulanza della Misericordia di Vaiano con un medico a bordo che, con l’aiuto di un defibrillatore, ha proseguito nelle operazioni. Finalmente il cuore dell’uomo ha ripreso a battere e per lui, dopo essere stato stabilizzato, è iniziata una corsa verso l’ospedale di Prato, dove è stato condotto in un baleno. La

figlia, che insieme al marito se l’è vista brutta, ha ringraziato tutti quelli che hanno riportato in vita il padre e spera, quanto prima, di poterlo ricondurre a casa sua.

Dall’inizio dell’anno le pattuglie della Polstrada in Toscana hanno effettuato 6.230 interventi di soccorso.

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