Quotidiani locali

Sostegno dai cittadini ai sindaci contrari al nuovo aeroporto di Firenze

Affollata assemblea pubblica alla biblioteca di Sesto Fiorentino per ribadire il no alla realizzazione della nuova pista di Peretola

L'assemblea a Sesto Fiorentino dei cittadini dei comuni contrari al nuovo aeroporto di Firenze Pieno sostegno ai sindaci della Piana che hanno presentato ricorso al Tar per opporsi all'ampliamento - L'ARTICOLO - (video Alessandro Formichella)

SESTO FIORENTINO. La piana è in subbuglio. Trecento, forse quattrocento persone, giovedi sera hanno ribadito un secco “No” a qualsiasi ipotesi di realizzazione della nuova pista di Peretola, ma soprattutto hanno ribadito il loro sostegno all’azione amministrativa dei sette comuni della piana pratese e fiorentina, Prato, Poggio a Caiano e Carmignano compresi, che a metà marzo circa hanno presentato ricorso al Tar sulla Via (Valutazione d’impatto ambientale) presentata per la costruzione del nuovo city airport fiorentino. Pubblico delle grandi occasioni di partecipazione quello dell'altra sera, che ha invaso il salone al primo piano della biblioteca “Ernesto Ragionieri” a Sesto Fiorentino, a pochi chilometri dal capoluogo ma soprattutto a pochi passi dalla terra della contesa, quella parte di piana che secondo la Regione dovrebbe diventare il nuovo aeroporto della Toscana con la previsione di oltre 200 voli al giorno.

“Non sarà così, daremo il sangue per far valere le ragioni del ricorso e dei cittadini”, ha rimarcato con vigore il sindaco di Calenzano Alessio Biagioli, “è una realizzazione che riguarda solo e soltanto interessi di pochi e che li fa pagare a tutti, alla collettività. Dobbiamo ripensare veramente tutto di questo modo di fare politica”, ha detto Francesco Paoletti, assessore del comune di Carmignano. Sussulti, applausi scroscianti, persone con indosso felpe con la scritta “No Aeroporto”, cittadini comuni, ex amministratori pubblici, presidenti di associazioni, la serata ha coinvolto persone di ogni tipo, difronte ai sindaci e assessori dei sette comuni che de jure e di fatto hanno aperto un “conflitto istituzionale” con la Regione, e indirettamente con Firenze. La città madre e la città che “pensa che sia tutto suo e si muove con protervia”, hanno detto diversi intervenuti.

“Un conflitto istituzionale non è mai assolutamente una cosa piacevole – ha precisato il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi, quasi a smorzare un clima acceso -ma è l’extrema ratio contro il diniego ad ogni possibile confronto oggettivo. Difronte a tutto questo, non è rimasto che presentare il ricorso al Tar”. La storia infinita di quello che era un tempo il piccolo aeroporto di Peretola (nato negli anni trenta e per giunta militare ) si costella di ricorsi, azioni amministrative, mancate varianti al Piano di indirizzo territoriale, mancanza di una Vas (Valutazione ambientale strategica) e una Via che, come hanno detto i sindaci, “non dà una valutazione, ma rimanda a delle previsioni di analisi”, “una cosa del tutto inaccettabile e che evidenzia la debolezza del progetto, sul piano tecnico, politico e amministrativo”, hanno ripetuto l’assessore di Campi Bisenzio, Salvi, e il primo cittadino di Calenzano Biagioli.

Ai quattro comuni iniziali (Sesto, Poggio, Carmignano e Calenzano) che da anni hanno aperto il fronte del “No” alla realizzazione della nuova pista di 2 chilometri e 400 metri, adesso si sono aggiunti anche Prato, Campi Bisenzio e Signa. Ognuno con proprie motivazioni.

“Il tavolo tecnico – politico dei comuni della piana, anche se informale, aveva evidenziato possibilità di dialogo e un modo di partecipare alla politica nuovo e estremamente significativo – ha detto l’assessore all'urbanistica del Comune di Prato Valerio Barberis, per conto del comune di Prato – ma ancora una volta è stato inascoltato. Da altri organi istituzionali è venuto fuori un documento coperto da troppe lacune tecniche, il comune di Prato ha quindi deciso di essere dalla parte del ricorso rispetto ad un percorso e ad un progetto colmo di ombre”.

Toni morbidi quelli di Barberis, quasi tesi alla ricerca della conciliazione dopo lo strappo, toni che hanno portato Paolo Paoli, presidente del comitato pratese del “No all’aeroporto” ad intervenire e a chiedere al sindaco di Prato, Biffoni (non presente) a “prendere una decisione politicamente più determinata”.

Poi la volta di Marco Martini, sindaco uscente di Poggio a Caiano, che con un intervento applaudito, non ha dimenticato di lanciare qualche strale al presidente della Regione, Enrico Rossi.

“I programmi elettorali sono una cosa seria, e io, non ho mai letto nel programma di Rossi del 2015 la realizzazione della nuova pista di Peretola. Quest’opera getta via denaro pubblico, fa interessi di pochi e non di molti, uccide il parco della piana”.

Già, il parco della piana, non ancora decollato, come anche il parco agricolo, citati dovunque, ma lasciati ancora da definire concretamente. Ed ancora il momento di qualche piccolo imprenditore.

“Sono un’imprenditrice che lavora in questa piana -ha preso la parola una signora – e posso garantirvi che gli imprenditori qui di tutto hanno bisogno, ma non certo della nuova pista di Peretola. Semmai si pensasse alla Perfetti-Ricasoli o alla Signa-Prato, progetti naufragati. Di questo abbiamo bisogno”. E anche qui uno scrosciare di applausi. “Finalmente si son mossi, meglio tardi che mai”, qualcuno fra il pubblico ha commentato così le “ragioni del ricorso dei comuni contro il nuovo aeroporto”. 

Una finestra di dialogo potrebbe aprirsi. Lorenzo Falchi sindaco di Sesto Fiorentino, fuori dal palco, lo fa capire anche se le possibilità appaiono remote: "Se tornassimo all'ipotesi originaria, prolungamento della pista attuale con interramento dell'A11 e salvaguardia delle abitazioni, dovremmo rimetterci ad un tavolo e ripensare il da farsi". Ossia, se Toscana Aeroporti spa rinunciasse all'idea della pista parallela e concordasse su un ridotto prolungamento della pista attuale (progetto avallato anche da tecnici dell'aeronautica militare), Sesto Fiorentino, e anche gli altri comuni, rivedrebbero la loro posizione.

"Ma si tratta di qualcosa non solo remoto, ma che proprio non vuole essere preso in considerazione - aggiunge Falchi - anche se, e va precisato, tutta l'area limitrofe all'aeroporto di Peretola va messa in salvaguardia, ma va trovato il modo perché questo non confligga con le considerazioni dei comuni della piana". "Di fronte ad una probabile vittoria del ricorso al Tar, il sindaco di Firenze ha detto che l'aeroporto si farà comunque. Anche difronte ad un Tribunale, Firenze vorrebbe mostrare ancora i muscoli. E' del tutto inaccettabile", lapidario, invece, il sindaco di Calenzano, Biagioli. 

L'assemblea sull'aeroporto di Peretola
L'assemblea sull'aeroporto di Peretola

Gli amministratori comunali...
Gli amministratori comunali all'assemblea di Sesto Fiorentino

Gli amministratori comunali dei...
Gli amministratori comunali dei comuni contrari al nuovo aeroporto di Firenze

L'assemblea sull'aeroporto a Sesto...
L'assemblea sull'aeroporto a Sesto Fiorentino

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Prato Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro