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Solidarietà al Kurdistan, raccolte 500 firme

La petizione di alcune associazioni chiede al Comune patti di amicizia con le municipalità del Rojava

PRATO. L'iniziativa di solidarietà internazionale alle popolazioni del Rojava–Kurdistan siriano, colpite da oltre sette anni di guerra e dalla recente invasione militare turca nel cantone di Afrin, ha visto molte associazioni del territorio impegnate in una petizione per chiedere al Comune di Prato dei patti d’amicizia con le municipalità autonome del Rojava.

Dopo il flash-mob del 24 marzo, nella giornata mondiale di mobilitazione in difesa della città di Afrin, le associazioni Left Lab, Meltin-Po, Le Mafalde, Emergency Prato, Altroteatro, Arci Prato, associazione 6 Settembre di Figline, Alp, Comitato Stop-razzismo hanno raccolto in appena una settimana circa 500 firme, quasi il doppio di quelle necessarie alla petizione.

Mentre la campagna di sottoscrizioni proseguirà per tutto il mese, per permettere ad altri interessati di testimoniare il loro sostegno, l’urgenza dettata dall'escalation della guerra in Siria ha portato al protocollo della prima tranche di sottoscrizioni, per dare certezza della procedura legislativa in tempi utili, chiedendo alla giunta e al consiglio comunale un atto di solidarietà internazionale verso la lotta di autodeterminazione del Kurdistan siriano, in occasione della prossima festa della Liberazione. «Come cittadini che hanno a cuore la convivenza pacifica fra i popoli non possiamo restare indifferenti di fronte a questa aggressione criminale e alla continua emergenza umanitaria – scrive Left Lab – Perciò, oltre all'atto dimostrativo per chiedere il cessate-il-fuoco

e l'immediato ritiro degli invasori dai territori occupati, l’intento è quello di manifestare la solidarietà al processo di riscatto e liberazione come quello del Rojava attraverso dei patti d'amicizia fra il Comune di Prato e le municipalità Autonome di Cizire e Kobane».

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