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Profughi allontanati perché rientrarono tardi: il Tar boccia la Prefettura

I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso di due richiedenti asilo per motivi formali e sostanziali. Provvedimento ingiustificato

PRATO. Fare tardi la sera non è un motivo valido per essere allontanati da un Centro di accoglienza per richiedenti asilo. Lo ha stabilito il Tribunale amministrativo regionale accogliendo il ricorso di due stranieri che il 23 giugno 2017 erano stati allontanati da uno dei Centri di accoglienza straordinaria della provincia di Prato con un provvedimento della Prefettura, che ora è stato annullato.

Quattro giorni prima, il 19 giugno, c'era stata un'ispezione e i due, Frank Dominic e Samuel Ehigie, non erano stati trovati nella struttura dopo le 23. Per questo sono stati allontanati, ma si sono rivolti all'avvocato Raffaella Marranci che ha fatto notare come la revoca delle misure di accoglienza sia stata decisa ai sensi dell’articolo 23 del decreto legislativo 142 del 2015, che in realtà disciplina gli allontanamenti dai centri del circuito Sprar, mentre nel caso dei due stranieri si trattava di un Cas. E comunque il ritardo nel rientro al centro non potrebbe essere assimilato a un allontanamento. Per questo il Tribunale presieduto da Saverio Romano ha annullato il provvedimento della Prefettura.

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Ai primi di luglio dell’anno scorso, proprio a causa di numerose revoche dell’accoglienza, i profughi del Cas di via San Vincenzo avevano inscenato una protesta in strada contro la politica della Prefettura, che ora viene censurata dal Tar. I due richiedenti asilo allontanati sono in Italia dal 30 maggio 2015 e sono ancora in attesa di una risposta alla loro domanda di protezione internazionale.

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