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La Prefettura chiederà un poliziotto di notte al pronto soccorso

La novità è stata annunciata dai rappresentanti sindacali dopo un incontro coi vertici dell'Azienda sanitaria Toscana Centro

PRATO. Il prefetto di Prato Rosalba Scialla chiederà al questore Alessio Cesareo la presenza di un agente di polizia durante l'orario notturno al pronto soccorso dell'ospedale Santo Stefano anziché nell'orario diurno. Lo hanno annunciato i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil dopo una riunione in Prefettura. Al tavolo per la sicurezza al
pronto soccorso, dunque, tutti d'accordo per una sperimentazione che potrebbe estendersi ai 13 ospedali dell'Asl Toscana Centro.

"L'Asl Toscana Centro ha già dato prova di interesse al problema pratese estendendo, grazie a un'intesa sottoscritta con Cgil, Cisl e Uil il 28 febbraio scorso, la presenza della vigilanza privata armata nelle fasi notturne nei locali del pronto soccorso più accogliente delle province di Pistoia, Prato e Firenze", sostengono in una nota Sandro Malucchi (Fp Cgil), Massimo Cataldo (Fp Cisl) e Patrizia Pini (Uil Fpl). "Al tavolo prefettizio di oggi - aggiungono -  è emersa la novità, ovvero l'intenzione da parte del prefetto di chiedere al questore di garantire la presenza dell'agente di polizia nel turno notturno al posto di quello diurno poiché si è verificato come le aggressioni si manifestino maggiormente durante i periodi di buio più che in altri momenti della giornata".

La riunione in Prefettura ha visto la partecipazione del direttore generale dell'Asl Toscana Centro, Paolo Morello, del direttore del Santo Stefano, Roberto Biagini, e del direttore del Dipartimento emergenza accettazione, Simone Magazzini. "Avere avuto al tavolo convocato in Prefettura i vertici dell'Asl Toscana Centro ha significato - continuano i sindacalisti - intravedere nella sperimentazione pratese un'ipotesi di costituzione di un modello organizzativo esportabile a altre realtà ospedaliere dei territori limitrofi. Un modello che potrebbe prendere in esame anche l'ipotesi di un ulteriore affiancamento ai professionisti

tecnici e sanitari di personale già abituato a situazioni di emergenzialità. E' previsto infatti il coinvolgimento nel progetto di personale di altro ente pubblico già formato e impostato a affrontare le situazioni di crisi, disagio e difficoltà da parte della popolazione".
 

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