Quotidiani locali

Marmellate al sapore di solidarietà

La cooperativa Alice di Prato produce confetture anche grazie all'apporto di soggetti svantaggiati e le mette in commercio

PRATO. Le meraviglie di Alice”. Non è il titolo di una fiaba ma certo chi acquisterà vasetti con questa etichetta comprerà, come recita il bigliettino allegato alla confezione, “non solo marmellate”. È la nuova scommessa di Alice la cooperativa sociale di Prato che dopo una fase sperimentale ha dato il via al laboratorio di marmellate, confetture e conserve “Le meraviglie di Alice”. Un’attività, fortemente voluta da Alice che ha investito soldi (50. 000 euro) e personale per dare un’opportunità di lavoro a soggetti con disagio psico-sociale e che ha trovato, ancora prima di iniziare il cammino, un cliente d’eccezione: Unicoop Firenze. «L’incontro con Unicoop è avvenuto a Siena nel luglio 2017 a una fiera per la selezione di produttori locali – racconta Gianna Mura presidente di Alice – in quella occasione abbiamo avuto modo di presentare il progetto che, evidentemente, rispondeva ai criteri di ammissione per essere inseriti nell’ambito di questa iniziativa a livello toscano». Un riconoscimento non da poco per il laboratorio che impiega un tecnico specializzato, quattro inserimenti socio-terapeutici, affiancati da due educatori professionali con competenze specifiche nell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, e da una psicologa che supervisiona tutto il percorso. «Il progetto lo avevamo in testa da tanto tempo ma si è concretizzato nei primi mesi del 2017 – prosegue Mura – quando abbiamo preso in affitto lo spazio che adesso ospita il laboratorio, in via Grassi 76 a Prato». Ed essendo un ambito nuovo per la cooperativa, la scelta è stata di fare un passo alla volta: «siamo partiti con molta cautela facendoci seguire da esperti del settore. Abbiamo acquistato tutte le macchine e attrezzature per il ciclo produttivo delle confetture e cominciato la produzione sperimentando le varie ricette, con i dovuti aggiustamenti in itinere». Da qui è nata la collaborazione con l’Ordine dei Tecnologi Alimentari Toscana che seguono il progetto per tutti gli aspetti legali, tecnici e produttivi. Frutta e verdura fresca di stagione vengono rigorosamente comprate da produttori locali. Anche l’etichetta ha una storia particolare. Le immagini utilizzate sono state ideate ed elaborate all’interno del laboratorio di pittura del centro occupazionale e di socializzazione Kairos che accoglie disabili adulti, gestito sempre da Alice. «Chi compra le nostre marmellate lo deve fare soprattutto perché sono buone – chiarisce la presidente – il fatto che vengano prodotte in un laboratorio speciale è un valore aggiunto». E per comprare questi prodotti da oggi basta andare in alcuni punti vendita Unicoop Firenze (per adesso Pistoia ma a breve anche Agliana e Prato) dove, in un corner dedicato ai produttori locali, si potranno acquistare “Le meraviglie di Alice: marmellate di arancia e di limone, composte di pesca e di susine, confettura extra susine e zenzero, confit di cipolla e di peperoncino. Un buon inizio dal momento che ancora il prodotto deve essere lanciato. «Nei prossimi mesi organizzeremo un evento pubblico – conclude Mura – nel corso del quale vorremmo dare risalto a

questa impresa ma anche nella speranza che ci arrivino ordini anche da altri negozianti che vogliano sposare il nostro progett» . Convinti dell’ottima qualità dei prodotti vorrebbero «ancora una volta, trasmettere il messaggio che qualità ed etica possono stare insieme». Camilla Bernacchioni

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