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Biffoni sull'aeroporto: "Giani rispetti il Comune di Prato"

Secca replica del sindaco al presidente del consiglio regionale che si è detto "meravigliato e amareggiato" della decisione di ricorrere al Tar contro la Via sulla nuova pista

PRATO. "Il presidente Giani dovrebbe innanzitutto portare rispetto istituzionale per le scelte del Comune di Prato e poi dovrebbe meravigliarsi della posizione della Regione, non della mia". Il sindaco Matteo Biffoni replica alle dichiarazioni del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani che si è detto "meravigliato e amareggiato" per la decisione del Comune di Prato di studiare la possibilità del ricorso al Tar contro il progetto di ampliamento dell'aeroporto di Peretola.

"Ho ribadito anche ieri, durante la seduta del Consiglio comunale, la mia convinzione sul valore dei percorsi politici per portare avanti le istanze dei territori. Ho sempre creduto che la politica non si faccia nei Tribunali e il ricorso al Tar nasce dall'impossibilità che tutti i Comuni della Piana hanno trovato nell'essere rappresentati al tavolo dell'Osservatorio sulla Via nazionale - sottolinea Biffoni -. E' stato proprio nel corso di una riunione politica tra tutti i territori interessati che la Regione si era fatta carico di questa nostra richiesta, ma ad oggi nessun Comune tra quelli preoccupati per l'impatto del progetto di ampliamento potrà far parte dell'Osservatorio".

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Biffoni ribadisce anche la propria posizione sulle infrastrutture: "La politica del no non mi appartiene. Non sono mai stato né mai sarò contrario alle infrastrutture in genere e le scelte fatte dalla mia Amministrazione sono lì a rappresentare questa convinzione. Per quanto riguarda Peretola vorrei ricordare a Giani che sin dalla campagna elettorale mi sono impegnato per i miei cittadini nel voler avere garanzie sull'impatto ambientale e sulla salute del territorio a fronte di un progetto di ampliamento per cui anche i tecnici del ministero chiedono interventi per evitare ripercussioni su Prato, come si evince dalle stesse prescrizioni alla Via. Giani è convinto del contrario, ma non mi risulta sia un tecnico".

Aggiunge il sindaco di Prato: "E' evidente che il nostro territorio e tutta la Toscana hanno un altra urgenza in questo momento e si chiama gestione dei rifiuti. Non mi interessa se sarà un termovalorizzatore, un biodigestore o altro, so soltanto che oggi doveva essere già in funzione un impianto a Case Passerini che, a mio modo di vedere, è fondamentale per il nostro sistema economico e per le nostre imprese. Mi auguro che il Presidente Giani metta lo stesso impegno, che fino ad ora non ho colto, per risolvere  questo problema oltremodo urgente".

Le accuse di Eugenio Giani a Biffoni.  "Meravigliato e amareggiato". Così il presidente del consiglio regionale toscano Eugenio Giani "nell'apprendere dalle parole del sindaco di Prato Matteo Biffoni", come il primo esponente del Pd, del ricorso al Tar del Comune pratese contro il decreto di Via sull'ampliamento dell'aeroporto fiorentino di Peretola. "La cultura del No è la vera nemica del futuro che auguriamo per le nostre generazioni" commenta Giani.

Per il presidente dell'assemblea toscana il potenziamento dello scalo di Peretola rappresenta "il futuro per l'economia della area centrale della Toscana e quindi della stessa Prato".Ormai, spiega, siamo "quasi in dirittura di arrivo al lungo iter burocratico" che prevede l'ampliamento, con sostenibilità ambientale: "Ostacolare questo processo in fase ormai cosi avanzata è una grave responsabilità storica per il futuro del nostro territorio e per le prospettive dei nostri figli".

Giani ricorda che "quasi 50 anni fa sarebbe stato possibile realizzare l'aeroporto per l'area centrale toscana in territorio pratese", a San Giorgio a Colonica, "ma proprio le contrarietà che si ergevano per un'espansione industriale attesa nell'area pratese in pieno boom edilizio portarono alla contrarietà delle Istituzioni". Allora "non se ne fece di niente e per decenni, ancora oggi, molti imprenditori, operatori turistici, cittadini che guardano al futuro, più volte in convegni e in occasioni istituzionali mostrano autentico rimpianto per quella opportunità persa. Non facciamo la stessa cosa", "dobbiamo andare diritti sulla strada tracciata".

Giani rileva poi come il territorio di Prato non sia interessato da "nessuna opera nel master-plan progettuale", n da aree o percorsi di cantiere. "Nessuna fra le aree naturali protette riferite agli 'stagni della piana fiorentina e pratese  tocca il territorio di Prato e l'area naturale pi prossima al confine di Prato dista 5 chilometri". La rotta di atterraggio, prosegue, interessa marginalmente aree periferiche quali San Giusto, Iolo e Cafaggio "senza sostanziali impatti".

E le nuove procedure di decollo Icao "rendono pressoché limitato a sostenibie ogni impatto ambientale e acustico". "Le stime di rischio, con uno studio condotto dalle Universit di Napoli, Pisa e Bologna, manifestano effetti trascurabili". Per questo "la presa di posizione del sindaco Biffoni francamente non si capisce in termini tecnici; la partecipazione all'Osservatorio non ha significato proprio sul piano tecnico dell'aeroporto, n risulta avvantaggiata proprio l'economia pratese in una difficile fase di rilancio".

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