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Inchiesta sullo stadio, Vannucci non risponde ai magistrati

Il consigliere comunale è indagato per corruzione insieme al presidente del Prato. Scelta civica critica le società sportive che hanno espresso solidarietà: "Stupefatti dalla velocità, c'è una regia". E Taiti (Coni) difende l'esponente del Pd

PRATO. Il consigliere comunale Luca Vannucci, com'era previsto, si è avvalso della facoltà di non rispondere di fronte ai sostituti procuratori Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli che lo hanno convocato oggi, 9 marzo, in qualità di indagato per corruzione nell'inchiesta sui lavori di ristrutturazione dello stadio Lungobisenzio . Vannucci si è presentato in Procura accompagnato dagli avvocati difensori Alberto Rocca e Michele Nigro e l'incontro coi magistrati è stato molto rapido, giusto il tempo di avvalersi del diritto che gli concede il codice. Martedì lo stesso Vannucci aveva scritto che era pronto a chiarire la sua posizione, ma lo aveva fatto prima di aver parlato coi propri avvocati, che successivamente gli hanno consigliato di attendere.

Vannucci è indagato insieme al presidente del Prato Paolo Toccafondi. La Procura ipotizza che quest'ultimo gli abbia promesso una "spinta" per ottenere un incarico nel settore giovanile della Lega nazionale dilettanti. Indagati anche l'ex dirigente dell'Urbanistica del Comune Luca Piantini per falso in atto pubblico insieme al dipendente Francesco Sanzo. L'imprenditore Sandro Grassi è indagato per false comunicazioni al pubblico ministero.

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Intanto da Scelta civica arriva una nota polemica nei confronti del gruppo di società sportive che, a stretto giro di posta, hanno espresso giovedì 8 la propria solidarietà al consigliere comunale Vannucci dopo che questo aveva rimesso al sindaco la delega allo Sport. "E' estremamente singolare - scrive Scelta civica - che 32 società sportive di Prato si siano sentite in dovere di sottoscrivere un attestato di stima verso il consigliere delegato allo Sport del comune di Prato, Luca Vannucci, all'indomani di un avviso di garanzia per corruzione nell'esercizio della funzione, nell'ambito dell'inchiesta sui lavori allo stadio Lungobisenzio. Scelta civica è certa che Luca Vannucci riuscirà a dimostrare la sua innocenza davanti alla magistratura per questa ipotesi di reato che gli viene imputata e che è estremamente brutta per un politico a prescindere dall'utilità che gli sarebbe stata più o meno promessa. Ritiene altresì inopportuna l'uscita pubblica delle trentadue società sportive alla luce di quanto sta emergendo e soprattutto delle dimissioni date ed accettate sia del dirigente dell'Ufficio urbanista, Luca Piantini (a sua volta indagato) che dello stesso Luca Vannucci (il sindaco ha accettato la sua rinuncia alla delega allo Sport). Inoltre Scelta civica resta stupefatta della velocità con cui ben 32 società si siano riunite per sottoscrivere quel documento, e non può non sospettare la regia di qualcuno che sta in qualche maniera cercando di intromettersi ed inquinare questa vicenda che invece avrebbe bisogno della massima serenità e trasparenza su tutti i fronti. Scelta civica ribadisce che non ha dubbi sulla innocenza del consigliere comunale del Partito democratico, Luca Vannucci, e di tutte le altre figure coinvolte in questa inchiesta, ma invita la Procura ad andare avanti e a fare chiarezza velocemente. Prima il procedimento verrà chiuso, e ci auguriamo che sia con una  archiviazione, e meglio sarà per tutti. Società sportive firmatarie comprese".

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Un attestato di stima a Vannucci arriva invece dall'avvocato Massimo Taiti, delegato del Coni e vice presidente regionale Figc-Lnd. "Conosco Luca Vannucci da tempo e soprattutto da prima che scendesse in politica - scrive Taiti - L'ho sempre conosciuto come un uomo di sport amante del giuoco del calcio e non solo di questo. Sarebbe stato un ottimo assessore allo Sport se il sindaco gli avesse concesso la delega, cosa che invece non ha fatto. Ma questi sono i problemi e i misteri della politica. Ho preso atto degli attestati di stima nei confronti di Luca e sono certo che la giustizia farà il suo corso e che uscirà a testa alta da questo momento buio. La giustizia ha i suoi tempi che non sono quelli dello sport ma può contare su magistrati bravi che sapranno valutare bene i fatti. Concludo dicendo che nel mondo dello sport, non solo pratese, mi fido di tre persone: uno sono io, uno è Luca e l'altro non lo dico, forza Luca. Ti aspettiamo di nuovo tra noi".

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