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Il pm chiede l'ergastolo per l'omicida di Lo Cascio

Prato, l'accusa è di omicidio volontario pluriaggravato. La difesa chiede al gup di cambiare il reato in omicidio preteritenzionale e da rapina a furto. Le parti civili chiedono risarcimenti per quasi 3 milioni di euro. Sentenza il 21 febbraio

PRATO. Il pubblico ministero Egidio Celano della Procura di Prato ha chiesto l'ergastolo per Abdelghani Ammari, il marocchino di 30 anni che il 30 marzo del 2017 uccise con un coccio di vetro , per rapinarlo, Leonardo Lo Cascio.L'uomo, portiere d'albergo, era appena sceso dall'autobus in piazza Falcone e Borsellino per andare al lavoro quando fu seguito e aggredito a morte dal marocchino. Il giudice dell'udienza preliminare Francesco Pallini si è preso una settimana di tempo per decidere: la sentenza è fissata a mercoledì 21 febbraio. 

La ricostruzione dell'omicidio di Leonardo Lo Cascio I fotogrammi delle telecamere, i luoghi dell'assassinio e gli spostamenti del marocchino arrestato dai carabinieri di Prato - L'ARTICOLO

La richiesta di ergastolo è motivata dal pm col reato di omicidio volontario pluriaggravato, in particolare con tre aggravanti: i futili motivi, l’omicidio a scopo di rapina e le condizioni di “minorità ambientale” in cui si trovava la vittima, che è stata colta alle spalle senza potersi difendere, in orario di quasi totale oscurità. Grazie al rito abbreviato, l’imputato ha ottenuto come unico sconto i 18 mesi di isolamento diurno richiesti da Celano insieme all’ergastolo.

In aula erano presenti sia l’imputato che i familiari della vittima: la madre, il fratello e la sorella di Lo Cascio assistiti dagli avvocati Eugenio Zaffina, Alessandro Oliva e Giulia Marini. Dopo la dura requisitoria del pm, si sono avvicendate le richieste degli avvocati di parte civile, poi è toccato ai difensori Gabriele Terranova e Luca Ancona.

Le parti civili hanno chiesto un risarcimento alla madre e al fratello della vittima, 1 milione di euro ciascuno, e di 750.000 euro alla sorella che, a dei primi due, non abitava con lui. La difesa, invece, ha chiesto al gip Pallini di derubricare il reato di omicidio volontario in omicidio preterintenzionale e quello di rapina in furto.

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