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Aeroporto, anche Prato vuole far parte dell'Osservatorio ambientale

Prato, nell'incontro tra i sindaci Biffoni e quelli della piana fiorentina è emerso l'ok alle prescrizioni sulla Via ma anche la richiesta di partecipare alle decisioni. Silli: "Pd ambiguo". Garnier: "Vertici inutili"

PRATO. È durato circa due ore l'incontro tra i rappresentanti del tavolo politico, convocato dal sindaco di Prato, Matteo Biffoni, per fare il punto della situazione dopo la pubblicazione del via libera alla Via con prescrizioni per il progetto del nuovo aeroporto di Peretola. Al tavolo hanno partecipato sindaci e assessori dei comuni di Firenze, Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Signa, Lastra a Signa, Poggio a Caiano e Carmignano, ciascuno portando al centro del confronto le proprie posizioni a proposito del parere della commissione tecnica Via.

Viene ritenuto positivo l'accoglimento delle osservazioni presentate al ministero dell'Ambiente da parte dei Comuni, sia singolarmente sia collettivamente grazie al lavoro svolto dal tavolo tecnico. Resta però da sciogliere il nodo della rappresentatività nell'Osservatorio ambientale dove in rappresentanza dei comuni territorialmente coinvolti dalla variante sono chiamati i rappresentanti di Firenze e della Città metropolitana, mentre anche gli altri comuni vorrebbero un proprio rappresentante.

Diversa la situazione dei Comuni come Prato che non hanno diritto a sedere nell'Osservatorio ambientale ma che comunque vorrebbero da parte del ministero il via libera a un coinvolgimento diretto. A tal fine il sindaco di Prato si è impegnato a chiedere al ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti affinché la città di Prato sia chiamata nell'Osservatorio. Alcuni Comuni hanno spiegato di aver affidato ai propri legali lo studio della documentazione per capire se ci sono gli elementi per un eventuale ricorso al Tar, escludendo di poter sottoscrivere, in quanto rappresentanti istituzionali, il ricorso annunciato dai comitati.

Il tavolo politico resterà uno strumento di confronto anche nei prossimi mesi per seguire gli atti amministrativi e politici finalizzati a garantire gli interessi di tutti i territori coinvolti dal progetto del nuovo aeroporto di Peretola, condividere scelte ed informazioni e mantenere una fote relazione politica fra i Comuni.

Giorgio Silli (FI): "Pd ambiguo e latitante". Il consigliere di Forza Italia Giorgio Silli interviene dopo il vertice in Comune sull'aeorporto. "L’ambiguità e la latitanza del Partito democratico pratese - scrive - accelerano la marcia verso il nuovo aeroporto di Firenze. Sarebbe un bene se l’incontro che si è svolto oggi tra Biffoni e i sindaci della piana producesse una qualche soluzione, ma di fatto il Comune di Prato si è messo fuori da quel tavolo da tempo con il suo balletto fatto di dichiarazioni controverse".

"Accanto a questa mancanza di chiarezza, su cui spesso vien da pensar male cercando di non far peccato, non comprendiamo la latitanza del sindaco: Biffoni, infatti, è stato convocato sul tema in Commissione di Controllo e Garanzia. L’invito risale a dieci giorni fa, ma del sindaco non c’è traccia. Pensando di interpretare la preoccupazione della maggior parte dei pratesi, mi chiedo se ci sia un rapporto tra questi comportamenti e la mancata firma sul ricorso alla valutazione di impatto ambientale per l’aeroporto".

"La domanda che vorrei porre chiaramente al sindaco della nostra città - conclude Silli - è se firmerà o meno il ricorso al Tar, come molti altri Comuni hanno già detto di voler fare".

Marilena Garnier (indipendente): "Vertici inutili". La consigliera indipendente Marilena Garnier accomuna i due vertici che si sono svolti questa mattina, lunedì 15, sul tema dell'aeroporto e quello sulla ventilata ipotesi dell'accorpamento delle sezioni fallimentari del tribunale. "Non mi aspetto niente dall'incontro di oggi tra Biffoni e i vertici cittadini dell'ordine degli avvocati, l'ordine dei commercialisti e il nuovo presidente del tribunale di Prato per scongiurare l'ipotesi di accorpamento a Lucca della sezione fallimentare come già prevista dalla bozza del ministro Orlando. Così come non mi aspetto niente dall'ennesimo incontro, sempre di oggi, tra il nostro sindaco e i sindaci del territorio interessati a bloccare la nuova pista di Peretola".

"In entrambi i casi - scrive Garnier - risulta evidente l'incapacità del nostro primo cittadino di farsi ascoltare a Roma, così come è palese quella del sottosegretario Giacomelli, ormai a Prato più per campagna elettorale che altro. Eppure basterebbe un deciso

"no" e una forte presa di posizione, basterebbe avere gli "attributi", ma anche quelli sono merce rara per i nostri politici. L'interesse ora sta tutto nelle direttive di partito e nell'entrare in qualche listino in vista delle elezioni, con buona pace per Prato".

 

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