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Silli: Se il centrodestra non marcia unito faccio un passo indietro

Silli: "Se il centrodestra non marcia unito faccio un passo indietro"

Elezioni politiche: il responsabile nazionale di Forza Italia per l'immigrazione commenta la minaccia di Energie per l'Italia di correre da sola e chiede di essere garantito in un listino del proporzionale

PRATO. Il consigliere comunale di Forza Italia Giorgio Silli, il cui nome circola da tempo come possibile candidato del centrodestra nel collegio uninominale per la Camera a Prato, fa un mezzo passo indietro. O meglio, di fronte alle rivendicazioni di Energie per l'Italia, il movimento guidato da Stefano Parisi che minaccia di correre da solo se non ci sarà un accordo con Berlusconi, Silli avverte che "di fronte a un centrodestra non compatto" valuterebbe "la possibilità di ritirare la candidatura se questa non fosse protetta anche in un qualsiasi listino del proporzionale". Non sembra una semplice schermaglia tattica, anche perché il seggio pratese sembra "contendibile", ma il centrodestra sa che sarà comunque questione di centinaia di voti, quelle centinaia che verrebbero a mancare se appunto Energie per l'Italia decidesse o fosse costretta a correre da sola. Portandosi dietro i suoi tre consiglieri comunali (Giugni, Longo, Benelli, in pratica gli ex cenniani).

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"Mi stupiscono, di questo intervento, due cose - scrive Silli, che è anche responsabile nazionale immigrazione per Forza Italia - Il fatto che si dia per certa una mia candidatura per il Parlamento (circostanza per niente scontata; io dipendo, come tutti, dagli equilibri con i partiti della coalizione)  ed il fatto che sia Parisi a cercare di dettare delle condizioni al presidente Berlusconi. L’ex candidato sindaco di Milano è persona per bene, io ho peraltro grande stima dei membri della sua formazione a Prato: con loro abbiamo fatto battaglie comuni che hanno cercato, negli anni, di portare beneficio a questa città. Vorrei continuare a combattere dalla stessa parte e credo che Parisi a questo proposito dovrebbe andare a Canossa per continuare a cercare una sintesi ed una mediazione più che lanciare ultimatum. Apprezzo la grande fiducia che i cittadini  stanno tributando - anche  tramite i risultati dei sondaggi locali di cui disponiamo, dai quali emerge che potremmo essere votati da persone storicamente non nostri elettori - verso di me e soprattutto verso il presidente Berlusconi: anche io sono convinto che insieme possiamo vincere questa gara".

"Tuttavia - conclude Silli - qualora dovessi essere indicato come concorrente per rappresentare la coalizione nel collegio uninominale, di fronte ad un centrodestra non compatto valuterei la possibilità di ritirare la mia candidatura se questa non fosse protetta anche in un qualsiasi listino del proporzionale".

 

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