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Montemurlo, minacce di un genitore ad un nonno-vigile

Il “nonno vigile” aveva redarguito il comportamento scorretto del padre che aveva parcheggiato sulle strisce pedonali e di tutta risposta, invece delle scuse, aveva ricevuto parole pesanti, minacce e sputi

MONTEMURLO. Dopo le ultime minacce subite dal “nonno-vigile”, che svolge il proprio servizio alla scuola primaria di Oste, scattano i controlli della Polizia Municipale di Montemurlo per monitorare e stroncare un fenomeno, che desta molta preoccupazioni anche per il luogo in cui è avvenuto.

Il “nonno-vigile” è un servizio promosso dal Comune di Montemurlo, in collaborazione con l'associazione Auser, per promuovere la mobilità sicura, in particolare per garantire l'attraversamento ai bambini di fronte alle scuole del territorio. Dalle ore 8 alle 8,40 di ogni mattina un anziano dell'Auser, munito di una pettorina di riconoscimento e di una paletta per fermare il traffico, veglia sui bambini che devono raggiungere la scuola e li fa attraversare il maniera sicura sulle strisce pedonali.

Qualche mattina fa, di fronte alla primaria “Anna Frank” di via Maroncelli a Oste, il nonno vigile in questione era intento a svolgere il suo compito, quando un genitore parcheggia l'auto proprio sulle strisce pedonali, fa scendere il figlio e lo accompagna al cancello della scuola. Il “nonno vigile” allora redarguisce il comportamento scorretto del padre- che tra l'altro metteva a rischio anche la sicurezza degli altri bambini- e di tutta risposta, invece delle scuse, riceve parole pesanti, minacce e sputi. Il tutto di fronte a bambini increduli. Uno spettacolo davvero poco edificante, che non è passato inosservato al sindaco, Mauro Lorenzini, che ha subito attivato la Polizia Municipale:« Purtroppo non è la prima volta che accadono episodi simili, ma ora si è superato ogni limite. Si tratta di un fatto gravissimo, di una mancanza totale di rispetto, di educazione, di civiltà. Una reazione violenta inammissibile che tra l'altro avviene davanti ai bambini, che dovrebbero essere tutelati e ricevere esempi edificanti. Per questo motivo ho attivato subito la Polizia Municipale che sta svolgendo indagini volte a risalire al responsabile di questo e degli altri episodi. Inoltre, questa mancanza di rispetto, questa violenza ha anche come effetto quello di demotivare gli anziani che ogni giorno prestano con grande passione e generosità questo importante servizio».

Un richiamo al rispetto arriva anche dal comandante della Polizia Municipale, Gioni Biagioni:« La Polizia Municipale da vent'anni, attraverso il progetto “La strada giusta”, porta l'educazione stradale nelle scuole del territorio,

che cerca di trasmettere ai ragazzi e alle loro famiglie non solo le regole del Codice della strada, ma quelle del rispetto dell'altro. Per questo fa ancor più male venire a conoscenza di fatti così gravi. A questo proposito monitoreremo il fenomeno e procederemo nei termini di legge».

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