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Fisac Cgil: "Ancora incertezza sul futuro dei 32 dipendenti di Immobiliare Stampa"

Si chiede "la possibilità di accedere al fondo esuberi per i colleghi che ne hanno requisiti, al pari dei 9000 colleghi del gruppo Intesa che vi hanno avuto accesso e vi accederanno nei prossimi mesi, la ricollocazione o riconversione professionale"

PRATO. La Fisac Cgil richiama l'attenzione sulla situazione di 32 dipendenti dell'Immobiliare Stampa. "Siamo nel 2018 e sono trascorsi sei mesi dal salvataggio delle banche venete da parte di Intesa
SanPaolo,
ma non si vede la luce in fondo al tunnel per 32 colleghi e le loro famiglie. Nonostante
l'interessamento del sindaco Biffoni e le rassicurazioni del governo in carica, i dipendenti di
Immobiliare Stampa sono nella stessa identica situazione di sei mesi or sono: nessuna certezza
sul loro futuro!".

La Fisac Cgil di Prato chiama "tutti gli attori coinvolti alle proprie responsabilità:
1- Il Governo che si è fatto garante del mantenimento dei livelli occupazionali nell'operazione di
salvataggio delle banche venete (a tale proposito è stata avanzata richiesta di incontro da parte
delle segretarie nazionali delle organizzazioni sindacali il 15 dicembre scorso) non può né deve
dimenticarsi di 32 persone e delle loro famiglie, persone in carne ed ossa, vite che hanno
bisogno di rassicurazioni concrete e non di chiacchiere;
2- Intesa SanPaolo che nell'operazione di salvataggio delle venete ha lasciato fuori dal
salvataggio alcune persone semplicemente colpevoli di trovarsi nel posto sbagliato al momento
sbagliato senza averlo potuto decidere;
3 - I commissari liquidatori, che non possono pensare solo a massimizzare ciò che rimane dalla
liquidazione delle società fuori perimetro, ma devono rispettare gli impegni presi nei confronti
dello Stato italiano che ha speso miliardi di euro per salvare le due banche venete;
4 - Le istituzioni locali che hanno seguito la vicenda ma ora devono chiuderla positivamente
garantendo ai cittadini che vivono e lavorano nel proprio territorio il mantenimento
dell'occupazione, perché questa città troppo spesso ha perso posti di lavoro per motivi non
imputabili ai lavoratori".
La Fisac Cgil di Prato - prosegue il comunicato sindacale - "non mollerà fino a quando a queste persone sarà garantita la stessa dignità che è stata data ai colleghi delle altre venete: la possibilità di accedere al fondo esuberi per i colleghi che ne hanno requisiti, al pari dei 9000 colleghi del gruppo Intesa che vi hanno avuto accesso e vi accederanno nei prossimi mesi, la ricollocazione e se necessaria la riconversione professionale dei colleghi più giovani di Immobiliare Stampa che dovranno rimanere al lavoro e che dovranno farlo nel gruppo Intesa così

come stato garantito ai colleghi che facevano lo stesso identico lavoro in Veneto Banca .
Siamo certi che le nostre richieste avranno risposte positive, rimaniamo in attesa di riscontri per
dare finalmente certezze occupazionali concrete a queste 32 persone".
 

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