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Gabriele Cirilli: «Vi svelerò chi è Tatiana»

Il comico di “Zelig” e “Colorado” sabato 9 e domenica 10 sarà protagonista col suo show al teatro Politeama di Prato

PRATO. L’ultima volta che venne a Prato risale a trent’anni fa. E adesso, Gabriele Cirilli, è particolarmente felice di tornare in città. Oggi (ore 21) e domani (ore 16) il popolare attore sarà al Politeama con lo spettacolo “#TaleEQualeAMe… Again”, di cui lo stesso Cirilli è anche autore insieme a Maria De Luca e Carlo Negri (regia di Gabriele Guidi).

«Sul palco ci sono solo io – racconta l’artista – ma in realtà saranno tanti personaggi. Diciamo (e ride, ndr) uno, nessuno e centomila». Gabriele Cirilli non ha bisogno di presentazioni, basta il suo nome per descrivere il poliedrico artista volto noto del piccolo schermo, interprete di fiction di successo e ospite di trasmissioni come “Ballando con le stelle”, “Zelig” e il tormentone di Kruska “Chi è Tatiana? ” , “Colorado”, “Tale e quale show”. Diplomatosi presso il Laboratorio di esercitazioni sceniche di Roma, diretto da Gigi Proietti, Cirilli lavora in teatro, cinema e televisione, dove debutta nel programma “Seven show”, nei panni del maestro d’orchestra Mino di Vita. Il suo primo ruolo da protagonista al cinema è nel film “Un bugiardo in paradiso” (1998), regia di Enrico Oldoini, con Paolo Villaggio. Fra le altre cose, nel 2010 è stato impegnato con la realizzazione dello spettacolo teatrale “Cirque du Cirill”, spettacolo a data unica trasmesso in Rai. Nel 2013 ha interpretato Claudio Villa in “Volare – La grande storia di Domenico Modugno”.

Cirilli, partiamo dal ricordo che conserva di Prato.

«Ero agli esordi della mia carriera, si parla di quasi trent’anni fa. Venni a Prato con Piera Degli Esposti in’Madre coraggio’. Ritornare ora con uno spettacolo dove io sono il protagonista è una grande soddisfazione. E poi in tutta la Toscana c’è un calore particolare e spero di trovarlo anche da voi. Nei due giorni di permanenza a Prato avrò modo di visitare il centro che come tutti quella della vostra regione ha il suo fascino».

Veniamo allo spettacolo. di che cosa parla?

«Di solito dopo un paio di stagioni si chiude, questo spettacolo invece va ancora avanti (tante sono le date in tutta Italia, ndr). All’inizio del titolo dello spettacolo c’è l’hashtag (#), quel simbolino attraverso il quale riusciamo ad archiviare le foto dei nostri ricordi. È stato mio figlio a dirmi che se non hai un # non sei nessuno. Da lì allora ho pensato a questo spettacolo, dove sono un’one man show’. Apro il cassetto delle mie foto, dei miei ricordi. Apro, quindi, me stesso. Racconto, ecco. Quando sarò sul palco gli spettatori vedranno foto, ma anche filmati, e me che spiego di cosa si tratta. Quando siamo su Instagram le foto si spiegano allora mi sono detto perché non farlo sul palcoscenico? ».

Ci sarà da divertirsi…

«Sicuramente vi farò ridere. Anzi, le dirò di più. Quando le persone, dopo le spettacolo, vengono da me in camerino a dirmi che si

sono divertite per me quella è la soddisfazione più grande, difficile da poter spiegare”.

Cirilli, la curiosità è troppa: ma chi è Tatiana?

«Chi è Tatiana? (e ride di gusto, ndr). Ve lo dirò sul palco del Politeama».


 

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