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Prendi due e paghi uno, ma è una nuova tecnica di furto. L'ultimo caso alla Coop

Il sistema del “carrello gemello”: i ladri fanno una spesa identica e il secondo passa con lo scontrino del primo. L’ultimo caso alla Coop del Parco Prato

PRATO. Prendi due e paghi uno. No, non è un’offerta promozionale. È una tecnica di furto che si sta diffondendo nei supermercati, soprattutto in quelli che, come la Coop, hanno adottato da tempo un sistema basato sulla fiducia, il “salvatempo”, in base al quale è lo stesso cliente a segnare con un lettore ottico gli articoli che acquista, usando poi lo strumento per la lettura finale e il rilascio dello scontrino. Un sistema che ha indotto i ladri ad adottare un contro-sistema: vanno in due, fanno una spesa identica, il primo paga e, una volta al sicuro, passa di nascosto lo scontrino al complice che supera le barriere senza pagare, mostrando lo scontrino del primo.

L’ultimo caso risale a domenica mattina , 3 dicembre, quando la vigilanza della Coop del Parco Prato, in via delle Pleiadi, ha fermato un uomo di 63 anni che aveva riempito il carrello con merce per un valore di 454 euro. Secondo quanto riferito dalla Questura, si è trattato un caso di doppio carrello, o “carrello gemello”. Il primo ladro, quello che si è portato via una spesa equivalente di 454 euro, ha fatto in tempo ad allontanarsi, mentre è stato fermato il secondo, quello che ha utilizzato lo stesso scontrino. L’uomo, italiano residente in città, è stato identificato e sarà denunciato per furto quando il responsabile del supermercato sporgerà querela.

Non si tratterebbe del primo caso. Già altre volte i clienti infedeli della Coop sono stati colti con le mani nella marmellata mentre tentavano di superare le casse coi carrelli pieni senza aver pagato. E in qualche caso è stata usata proprio la tecnica del “carrello gemello”, un sistema che si basa sul fatto che per superare la barriera, dopo aver usato il lettore per segnare gli articoli acquistati, bisogna passare lo scontrino sotto un lettore ottico.
Un poliziotto ha fatto la prova e si è accorto che le sbarre si aprono anche se quel codice a barre è già stato letto dal lettore. Può capitare che il cliente non passi subito perché gli è caduto qualcosa o gli è sfuggito il bambino, ma quando ripassa lo scontrino le sbarre si aprono di nuovo senza problemi. Ai ladri il particolare non è sfuggito ed ecco perché sarebbe nata la tecnica del “carrello gemello”. Probabilmente fanno attenzione a non presentarsi con carrelli troppo vistosi, privilegiando prodotti costosi ma meno ingombranti per cercare di non dare

nell’occhio.

Quando ha scelto il sistema “salvatempo” la Coop ha messo in conto possibili furti di questo tipo, puntando su un servizio che fidelizza il cliente e gli fa risparmiare qualche minuto prezioso. Quella fiducia però va ricambiata, altrimenti il sistema potrebbe saltare.

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