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Sparò al fioraio, condannato a sei anni di reclusione

La sentenza nei confronti di Ignazio Damaso, il rapinatore accusato di aver fatto il colpo da "Cialde e cialde" e di aver tentato il bis al "Chiosco fiorito"

PRATO. E' stato condannato a sei anni di reclusione Ignazio Damaso, il sessantenne arrestato nel mese di marzo con l'accusa di aver rapinato il 21 febbraio il negozio "Cialde e cialde" di via Agnoletti e di aver tentato di rapinare, l'8 marzo, il negozio "Il chiosco fiorito" di via Zarini. In quell'occasione sparò anche al figlio della fioraia, Lorenzo Meoni, ferendolo con un colpo di pistola a una gamba.

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Damaso, difeso da Elena Gori, è comparso oggi, 12 ottobre, davanti al giudice dell'udienza preliminare Angela Fantechi ed è stato giudicato col rito abbreviato. Il pubblico ministero Francesco Sottosanti aveva chiesto una condanna a sette anni di reclusione, mentre il giudice, escludendo la recidiva, si è limitato a sei anni. Il giudice ha disposto anche alcuni risarcimenti provvisionali a favore delle parti civili rappresentate dall'avvocato Luca Ancona: 10.000 euro a Lorenzo Meoni e 5.000 euro a testa ad altri tre soggetti, tra cui la madre del ferito. Damaso per il momento rimane in carcere.

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