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Il premio Bardazzi esalta la buona università

Le borse di studio in memoria dell’imprenditore pratese quest’anno sono state assegnate ai laureati magistrali Dario Balestri e Francesco Cutolo

PRATO. Sono Dario Balestri e Francesco Cutolo i vincitori della tredicesima edizione del premio “Alberto Bardazzi”, promosso dal Polo Universitario di Prato in memoria del giovane imprenditore pratese scomparso 13 anni fa. Il riconoscimento, sostenuto grazie al finanziamento della famiglia Bardazzi e del Rotary Club Prato “Filippo Lippi”, è destinato ai laureati magistrali dell’Università di Firenze che hanno concluso il percorso di studi nell’anno accademico appena terminato (in questo caso 2015/2016) e si sono distinti per i loro meriti.

Per la prima volta, quest’anno il premio è stato assegnato ad un laureato del settore scientifico/tecnologico (per la categoria Technologies) e ad un dottore nell’area umanistica (per la categoria Humanities). Ad ognuno di loro è andato un riconoscimento di 5mila euro.

«Occasioni come questa ci dicono che, nonostante gli episodi negativi, esiste una buona università - ha commentato il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei in occasione della premiazione, che si è tenuta ieri mattina nell’aula magna del Pin di Prato - in cui i giovani si formano e affinano il loro talento».

Sono 155 le candidature arrivate alla commissione, tra cui, oltre ai due vincitori, sono stati scelti 10 giovani laureati a cui è andata una menzione di merito: Elettra Deganello, Flavia Giallorenzo, Falco Joannes Bargagli Stoffi, Demetrio Miroslavo Bova, Giacomo Toscano, Maria Chiara Saporito, Alessandro Abati, Nicola Palma, Francesco Santoni e Grazia Bencivenni. «Ognuna di queste 12 tesi avrebbe potuto vincere - spiega il presidente del Pin Maurizio Fioravanti -, il livello era molto alto. Per noi premiare questi ragazzi e vederli “sbocciare” è sempre un’emozione». Dario Balestri, di Borgo San Lorenzo, si è laureato in Scienze Fisiche ed Astrofisiche nel dicembre 2016 con una tesi dal titolo “Controllo dei modi in strutture fotoniche ordinate e disordinate su doppia membrana”, mentre Francesco Cutolo, pistoiese, ha conseguito il titolo in Scienze Storiche ad ottobre dell’anno scorso con una tesi su “L'influenza spagnola del 1918-1919: la dimensione globale, il quadro nazionale e un caso locale”.

Entrambi 25enni, affermano:«Vogliamo rimanere in Italia» e tutti e due continueranno il loro percorso accademico con il dottorato (Francesco alla Normale di Pisa e Dario all’Università di Firenze).

«Siamo felici di ricevere questo premio - commentano - soprattutto perché è un riconoscimento del lavoro che abbiamo fatto». Alla premiazione era presente anche il vincitore dello scorso anno, Arturo Laurenzi, esperto in robotica, che ha utilizzato la somma del premio anche per partecipare ad alcune conferenze all’estero.

Hanno preso parte alla cerimonia anche il presidente del Rotary Club Prato Luca Livatino e Beatrice Bardazzi, moglie di
Alberto Bardazzi. La mattinata si è chiusa con l’intervento della dottoressa Laura Biganzoli Di Leo del centro di Senologia del Dipartimento oncologico di Prato, che ha sottolineato l’importanza della ricerca.

Fabrizia Prota

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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