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Ha aperto il primo ristorante vegetariano cinese

E' in via Filzi al posto dello storico Hong Kong dei fratelli Dong, il locale dove si davano appuntamento i notabili orientali

PRATO. Quando arrivava un “pezzo grosso” della comunità cinese (e non solo) lo si portava a festeggiare lì. Lì l’ambiente è sempre stato piuttosto formale, l’arredo era quello tipico orientale, l’atmosfera degna delle occasioni ufficiali. Consoli generali, autorità diplomatiche della terra del Dragone, amministratori locali: tutti passavano dal ristorante “Hong Kong” di via Filzi, uno dei primi locali dagli occhi a mandorla ad aprire in città alla fine degli anni Novanta.

Che ora ha abbassato la serranda, per fare posto a un’altra insegna che già nel nome è tutto un programma, il ristorante “Vegetarian”. Al bando i menù a base di carne e pesce, qui dentro sono benvenuti solo i vegetariani e i vegani. Del resto, non è un caso che in Cina si stia facendo strada un nuovo popolo veg, consumatori consapevoli che scelgono di abbracciare stili di vita più salutari, almeno a tavola. L’insegna verde (non a caso) e bianca del “Vegetarian” è apparsa a fine agosto, dopo che lo storico “Hong Kong”, balzato alle cronache sette anni fa per le vicende giudiziarie del proprietario Dong Ban Yun (lo gestiva insieme al fratello), ha fatto le valigie senza dare troppo nell’occhio. Ma il ristorante in realtà è sempre stato mandato avanti dalle mogli dei fratelli Dong per poi essere dato in gestione ad altri connazionali che ultimamente non avrebbero avuto più interesse a proseguire nella ristorazione, almeno a quanto si racconta all’interno della comunità.

Se ne va dunque pezzo di storia della Chinatown pratese, quella che ai tavoli dell’Hong Kong si dava appuntamento per organizzare le più importanti feste e cerimonie, come i matrimoni. Con il “Vegetarian” gestito dalla giovane Li Jing suona tutt’altra musica a tavola, sulla quale trionfano i sapori della Cina rivisitati in chiave veg, dagli involtini primavera rigorosamente senza carne a piatti più impegnativi come il tofu fritto condito con alghe giapponesi, dal cavolfiore fritto alla farina di fave con bambù, funghi e carote. Se non andate tanto a nozze con le proteine

animali, segnatevi altre specialità come il riso saltato all’ananas e, dulcis in fundo, anche le frittelle di zucca. Il ristorante appena aperto un mese e mezzo fa, come ci spiega la titolare Lisa, raduna ogni sera un bel viavai di avventori italiani sedotti dalla tentazione del cibo veg.

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