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Niccoli & vinile, il tempio della musica riparte in versione vintage

Prato, lo storico negozio di via Cairoli sta per riaprire in via Tintori ma sotto una nuova forma

PRATO. Non era un addio, bensì un arrivederci. Sembrava di suonare il “de profundis”, e invece come araba fenice l’antico negozio è riapparso dalle sue ceneri. Non lì, in via Cairoli, dove la serranda della storica casa musicale “Niccoli” s’abbassò nel 2012, ma in via Tintori, non lontano da via Garibaldi. Al civico 20, dove una volta sorgevano una profumeria e una palestra, si può già sbirciare dal bandone l’allestimento in corso del vecchio tempio che per oltre novant’anni ha nutrito almeno tre generazioni di pratesi con la musica, quelle che dal "Niccoli" entravano per curiosare, per provare alla chitarra, per comprare il primo compact disc, per incontrare gli amici o magari il primo amore.

È ancora presto per scrivere la nuova era dello storico negozio di dischi, la cui chiusura fu un pugno nello stomaco per tanti pratesi: manca ancora la data ufficiale dell’apertura al pubblico (presumibilmente in autunno) e al momento Antonella Niccoli, al timone dell’azienda di famiglia che nel 1925 fondò la casa musicale, preferisce non rilasciare dichiarazioni. Ma su Facebook, alla pagina “Dischi Niccoli”, è stato aggiornato già il nuovo indirizzo del negozio: “Fra poco saremo pronti”, si legge nell’ultimo post datato 2 settembre, per la gioia di tanti appassionati di musica che hanno accolto con entusiasmo la notizia.

Non aspettatevi però di trovare dal “Niccoli” di via Tintori l’ultimo album del cantante più di successo: i tempi sono cambiati, il consumo attraverso Internet è ormai dilagato ma è anche vero che ultimamente il vinile è tornato di moda, ora più che mai. Vuoi mettere l’emozione di accarezzare una copertina o ascoltare un suono originale? Cd, Lp, 45 giri, musicassette, dvd e spartiti musicali che tra gli scaffali del “Niccoli” hanno sempre avuto il sapore di merce rara, cartoline di un’epoca musicale che non c’è più, patrimonio prezioso da tramandare alle giovani generazioni.

L’intenzione della famiglia Niccoli sarebbe quella di allestire in via Tintori, in quel locale di 300 metri quadrati che in questi giorni è un cantiere ed è a un tiro di schioppo dal salotto buono della città, un vero e proprio museo del vinile, un monumento della musica dentro le mura, dove poter respirare l’atmosfera del passato grazie anche agli arredi vintage. Cambia dunque la filosofia rispetto al passato.

In realtà, in questi ultimi cinque anni l’etichetta “Niccoli” aveva continuato a far parlare di sé grazie al suo immenso archivio contenente oltre 60mila vinili originali dagli anni Sessanta ai Novanta: l’attività di vendita s’era spostata on line attraverso il canale e-commerce ( www.dischiniccoli.it ), con un grande assortimento di titoli di musica leggera italiana e straniera, colonne sonore di musica jazz, genere classico e operistico. Oggetti preziosi stoccati nel grande magazzino di via Rossini e che, a questo punto, dovrebbero spostarsi nei nuovi locali di via Tintori.

Il ritorno in centro storico del “Niccoli” rappresenta dunque una scelta coraggiosa di questi tempi: la titolare

confessa di aver valutato inizialmente anche le opportunità offerte dal bando “Pop Up Lab” per rivitalizzare i fondi sfitti nella zona del Serraglio concessi gratuitamente dall’ottobre 2017 al gennaio 2018, preferendo poi puntare su una location più stabile nel tempo.

 

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