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Il nuovo piano operativo di Prato: presentato il percorso di partecipazione 

Spazio anche l'ascolto del territorio con una postazione mobile con 27 incontri nelle frazioni, nei circoli, nelle scuole e in vari luoghi della città

PRATO. Sarà adottato nei primi mesi del prossimo anno il nuovo piano operativo per la città di Prato che, nelle previsioni dell'amministrazione comunale, sarà approvato a dicembre 2018. Adesso inizia la fase del progetto chiamato “Prato al futuro”, ovvero il percorso, della durata di quattro mesi, inerente la partecipazione e la comunicazione per il nuovo piano.

“Si tratta di condividere e comunicare i processi che porterà la città nel futuro – ha spiegato il sindaco Matteo Biffoni – Il progetto che parte ora prenderà in considerazione le idee e i contributi per costruire l'impalcatura sulla quale l'amministrazione comunale redigerà il piano operativo che dovrà essere il più efficace possibile per i prossimi anni”. E' l'assessore all'urbanistica Valerio Barberis a spiegare come si svolgerà il percorso che dal 14 settembre andrà avanti fino a dicembre 2017. “Si tratta – dice – di un percorso condiviso e partecipato sulle grandi trasformazioni della città, percorso articolato in quelli che abbiamo chiamato mesi – evento, ognuno dei quali tratterà una tematica. Settembre è il mese dedicato alle connessioni intese sotto tutti i punti di vista, in ottobre spazio all'ambiente e all'agricoltura, a novembre tocca al patrimonio da rigenerare e, infine, a dicembre si parlerà di spazio pubblico”.

Nel primo semestre del 2018 verrà adottato il piano operativo, sarà poi lasciato spazio ad eventuali osservazioni, quindi le controdeduzioni e, infine, l'approvazione dello strumento a dicembre del prossimo anno. Sul sito www.pratoalfuturo.it (dove ci sono i percorsi già portati a termine) si può trovare il calendario di tutti gli appuntamenti mese per mese. Il primo parte giovedì 14 settembre dalle ore 16 alle ore 19 presso la Camera di Commercio dove alla presenza di esperti sarà trattato il tema delle reti materiali e immateriali, infrastrutture, servizi e tecnologie per rafforzare il ruolo strategico della città. E così come in questa giornata anche per gli altri appuntamenti ci saranno professionisti in ambito internazionale che porteranno la loro esperienza per condividerla con tutti gli operatori coinvolti nel programma. Spazio anche l'ascolto del territorio con una postazione mobile con 27 incontri nelle frazioni, nei circoli, nelle scuole e in vari luoghi della città.

“Tutto questo – aggiunge Barberis – per condividere le scelte strategiche e con la partecipazione capire, ad esempio, quale può essere per i residenti di una frazione il domani del territorio dove vivono. Il piano operativo oltre che su grandi temi darà delle risposte concrete ai cittadini. Inoltre – dice l'assessore - vogliamo comunicare anche al di fuori dei confini locali cosa è Prato, una città dove investire”. Valerio Barberis spiega poi in poche parole cosa è il piano operativo, quello che prima si chiamava piano regolatore: “E' quello

che si può fare del territorio, lo strumento di governo della città. Il Comune ha una sua visione della città che viene tradotta in ciò che può essere fatto. Il piano regolatore attuale aveva diversi anni ed essendo Prato cambiata era necessario cambiare questo strumento”.

 

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