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I fiorentini si lamentano per i sacchi neri in arrivo da Prato

L'amministratore delegato di Alia denuncia: "Ogni giorno tra le 10 e le 15 tonnellate di scarti tessili abbandonate nella zona ovest, situazione intollerabile"

PRATO. Dalle 10 alle 15 tonnellate di rifiuti tessili vengono abbandonati ogni giorno in cassonetti, strade, fossi e terreni di Firenze, nell'area nord ovest, dall'Osmannoro a Novoli: gli scarti provengono da aziende del Pratese. La denuncia arriva da Alia, la società che smaltisce i rifiuti e che ha inglobato tra le altre la pratese Asm e la fiorentina Quadrifoglio. Livio Giannotti, amministratore delegato di Alia, ha parlato del fenomeno alla Commissione controllo di Palazzo Vecchio questa mattina, 12 settembre, durante un'audizione effettuata insieme al presidente dell'azienda di gestione dei rifiuti, Paolo Regini.

La quantità giornaliera di rifiuti tessili riversati sulla città di Firenze, secondo Giannotti, è molto ingente e frutto di una nuova e grave anomalia che va corretta. "L'audizione ha rivelato una situazione di comportamenti illeciti quotidiani decisamente intollerabile - ha commentato il presidente della commissione, Mario Tenerani - Non è

pensabile che i cittadini di Firenze si sobbarchino, con il pagamento della Tari, le spese di smaltimento di tonnellate di rifiuti abbandonati abusivamente dai laboratori gestiti da imprese cinesi in tutta l'area di Campi e Prato.  un'anomalia grave che deve essere sanata quanto prima".

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