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Mostro di Firenze, nuove analisi sui proiettili calibro 22

Nella nuova inchiesta sui delitti sul mostro ci sono due indagati: l'ex legionario pratese e il suo medico

FIRENZE. Sono due le persone indagate nell'ambito della nuova inchiesta sul mostro di Firenze. Oltre all'ex legionario pratese Giampiero Vigilanti, 86 anni, il pm Luca Turco ha iscritto nel registro degli indagati anche Francesco Caccamo, 87 anni, ex medico personale dello stesso Vigilanti e da lui chiamato in causa nel corso delle indagini condotte dai Ros dei carabinieri. Per entrambi l'accusa sarebbe di concorso negli otto duplici omicidi.

L'inchiesta potrebbe chiudersi entro qualche mese, quando saranno completate tutte le nuove analisi sui reperti, anche alla ricerca di dna ed effettuati nuovi test balistici su tutti i proiettili trovati nei luoghi dove vennero rinvenuti i corpi delle 16 vittime. I test del dna e le nuove analisi interesseranno dunque anche i proiettili calibro 22 ritrovati nei luoghi dei duplici omicidi.

Vigilanti e Caccamo sarebbero indagati da qualche mese. Gli inquirenti cercano riscontri ad alcune delle dichiarazioni dell'ex legionario che, pur chiamandosi fuori da ogni responsabilità, avrebbe ammesso di aver abitato vicino ad alcuni del luoghi della provincia di Firenze dove sarebbero avvenuti alcuni duplici omicidi. E anche Caccamo viveva in Mugello, prima di trasferirsi a Prato e poi a Firenze.

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Vigilanti
abitava nei pressi di Vicchio, in Mugello, e conosceva Pietro Pacciani quando quest'ultimo, nel 1951, uccise Severino Bonini, 41 anni, sorpreso con la sua fidanzata. L'ex legionario conosceva bene i luoghi vicino a Borgo San Lorenzo dove, il 14 settembre 1974, furono uccisi Pasquale Gentilcore e Stefania Pettini, così come conosceva la zona dove vennero trovati i corpi di Claudio Stefanacci e Pia Rontini, a Vicchio, il 29 luglio 1984. Nel corso della nuova inchiesta è venuto fuori che l'86enne si era trasferito con la famiglia vicino a Calenzano, poco lontano da dove, il 22 ottobre 1981, il mostro di Firenze uccise Stefano Baldi e Susanna Cambi.

E Vigilanti all'epoca aveva un'auto rossa come quella di cui parlarono alcuni testimoni al processo contro Pacciani e a quello contro i cos detti compagni di merende. Tutte coincidenze, al momento, che i carabinieri del Ros stanno rimettendo insieme, rileggendo tutte le carte ed effettuando nuovi esami sui reperti che sono stati analizzati più di 30 anni fa, quando ancora la scienza forense non aveva raggiunto i livelli di oggi. Al centro dell'attenzione anche possibili depistaggi, ma la pista dell'eversione, legata alla strategia della tensione, oggi non è neppure un'ipotesi.

ESCLUSIVO - Mostro di Firenze, parla l'ex legionario indagato: "Quella volta che presi Pacciani a bastonate..." Mostro di Firenze, si riapre la "pista nera" con un nuovo indagato. Ma Giampiero Vigilanti - 87 anni, ex legionario di Prato - si dichiara estraneo alla serie di delitti e racconta di quando aggredì a Vicchio il "Vampa": "Aveva rubato il lavoro a mio padre" (intervista di Paolo Nencioni) - L'ARTICOLO: l'ex legionario e il mistero di quelle quattro pistole che non si trovano

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