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Ex artigiano arrestato dopo la lite con la vicina: "Non me lo meritavo" - Foto

In manette Fernando Teofilo Cervetti, un volto molto noto ai frequentatori del centro storico: in 78 anni mai un guaio con la giustizia. Disposto l'obbligo di firma

PRATO. In 78 anni di vita Fernando Teofilo Cervetti non era mai comparso davanti a un giudice per rispondere di una qualche accusa. Gli è capitato nella mattinata di oggi, 17 luglio, perché ieri mattina è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale. La notizia certamente stupirà tutti coloro che in questi anni lo hanno incrociato spesso in centro. Una figura che non passa certo inosservata la sua: alto, molto magro, capelli bianchi sempre lunghi e indumenti ricercati, al limite dell'eccentrico (alcuni se li taglia e se li cuce da solo), con una decisa preferenza per il bianco. Così infatti si è presentato anche stamattina davanti al giudice Angela Fedelino che lo doveva giudicare.

Fernando Teofilo Cervetti in aula
Fernando Teofilo Cervetti in aula

Cervetti è stato fermato dalla polizia nella sua abitazione di via di Gherardo dopo una lite coi vicini, durante la quale secondo la Questura avrebbe colpito una vicina con un secchio. Ma le manette sono scattate perché, ha raccontato in aula un agente, alla vista dei poliziotti avrebbe brandito un coltello e li avrebbe minacciati. In casa di Cervetti i poliziotti erano entrati dopo aver chiesto l'intervento dei vigili del fuoco per forzare un paio di porte. Nella corte interna avevano visto un contatore del gas coi tubi tranciati ed erano preoccupati per l'incolumità pubblica. Lui, Cervetti, si è chiuso in camera e quando sono entrati anche lì è stato visto con il coltello in mano.

In aula il settantottenne, ex artigiano originario di Pietrasanta (ha fatto a lungo il decoratore di interni), difeso da Lina Antonelli, ha detto di aver avuto una lite con la vicina, di cui non sopporta il cane, ma ha negato di aver voluto fare del male agli agenti. Ha detto che si è impaurito e ha preso il coltello per aprire un chiavistello che si era incastrato. "Hanno rotto due porte - ha spiegato - avevo paura, sono anziano e malato e non mi meritavo un trattamento del genere". Il giudice non gli ha creduto e, dopo aver convalidato l'arresto, ha disposto l'obbligo di firma in Questura fino al processo per direttissima, fissato a settembre.

Fernando Teofilo Cervetti
Fernando Teofilo Cervetti

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