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«Migranti, siamo sull’orlo di un’emergenza sociale»

Prato è sull’orlo di un’emergenza sociale in materia di migranti. A denunciare la situazione è Elena Franchi, avvocato, che si occupa del tema dei migranti e richiedenti asilo

PRATO. Prato è sull’orlo di un’emergenza sociale in materia di migranti. A denunciare la situazione è Elena Franchi, avvocato, che si occupa del tema dei migranti e richiedenti asilo.

«Sono passati circa 2 anni da quando a Prato è arrivata la prima ondata di richiedenti asilo - spiega - che equivalgono al (lungo) tempo tecnico per avere delle risposte a livello legale. Adesso perciò stanno cominciando ad arrivare le sentenze e purtroppo per ora la maggior parte (circa il 60%, in linea con il dato nazionale), sono negative. Le persone a cui viene negato lo status di rifugiato escono dai centri di accoglienza e sono soggette, per poter sopravvivere, a cadere nella rete dello sfruttamento del lavoro clandestino e della criminalità». «Rischiamo perciò - continua l’avvocato - di ritrovarci con un grosso problema sociale, sempre più grave man mano che si va avanti. È necessario affrontarlo urgentemente. L’amministrazione, la prefettura e gli enti preposti dovranno occuparsene. Ne va della sicurezza sociale». Consapevoli della complessità della situazione sono anche le associazioni pratesi che hanno deciso di aderire e promuovere in città “Ero straniero - L’umanità che fa bene”, la campagna nazionale di Radicali Italiani, Arci, Acli ed altre realtà che ha come obiettivo la raccolta di firme per una proposta di legge in materia di immigrazione che modifichi la legge Bossi-Fini e ponga l’accento su accoglienza, lavoro e inclusione.

«L’obiettivo è promuovere un nuovo racconto dell’immigrazione - spiega Giulia Giraudo di Left Lab, tra i promotori pratesi della campagna - che non sia più basato sull’emergenza ma su una progettualità. È un primo passo per aprire un dibattito sul tema che non sia né buonista né populista. Ci piacerebbe avere anche il sostegno dell’amministrazione in questo».

Sono 21 le associazioni e le realtà entrate a far parte del Comitato pratese, attivo da fine maggio (tra cui Arci, Rete degli studenti medi, Possibile Prato,

Associazione sinti italiani e Giovani Democratici). Tanti anche i singoli cittadini, come l’attrice Valentina Banci e il sociologo Fabio Bracci. È possibile firmare per la campagna, che si concluderà il 31 ottobre, anche all’Urp di piazza del Comune.

 

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