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Furgone carico di monete da 2 euro false per 56mila euro

Prato, i carabinieri hanno sequestrato il mezzo al casello di Prato est e arrestato il conducente cinese

PRATO. Un furgone carico di monete da 2 euro false per un ammontare di oltre 55mila euro è stato fermato la sera di domenica 18, intorno alle 20, dai carabinieri di Prato. Alla guida un cinese di 46 anni, regolarmente residente a Prato. Una prima pattuglia dei carabinieri del Radiomobile ha cercato di fermare il furgone nel parcheggio del Mc Donald  per un controllo di routine. Ma il conducente non si è fermato all'alt, proseguendo sulla Declassata verso l'autostrada. E' partito quindi l'inseguimento e i carabinieri hanno avvisato per radio un'altra pattuglia, che subito dopo ha fermato il cinese col furgone al casello mentre prendeva il biglietto dell'autostrada Firenze-Mare.

I carabinieri mostrano le monete da 2...
I carabinieri mostrano le monete da 2 euro false sequestrate

I carabinieri hanno perquisito il furgone trovando diversi mobili nell'ampio vano bagagli. Sotto ai mobili, però, c'erano dei grossi scatoloni molto pesanti, che hanno decisamente incuriosito i militari. La sorpresa è arrivata quando, all'interno delle scatole, i carabinieri hanno trovato tantissime monete da 2 euro custodite in cilindri di carta. Da un attento esame è risultato che si trattava di monete false. In particolare, il disegno dell'Europa risultava visibilmente grossolano, con le coste meno particolareggiate e, per esempio, l'Irlanda disegnata in modo sproporzionato rispetto all'originale. Mancavano anche i puntini sopra ciascuna nazione europea, che contraddistinguono i 2 euro originali.

In tutto sono stati ritrovati nel furgone 27mila pezzi, poi sequestrati. Il cinese, che ha solo piccoli precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione di monete contraffatte. Gli inquirenti sono però coinvinti di aver scoperchiato un pentolone e che dalle indagini possa emergere un traffico di monete false, forse, con smercio internazionale. Il cinese si è giustificato dicendo di non sapere nulla delle monete e di aver preso il furgone, intestato alla moglie, per aiutare un amico in un trasloco. Gli scatoloni li avrebbe presi perché erano insieme ai mobili, nell'appartamento dell'amico.

Una versione alla quale gli inquirenti non credono affatto. Il pm Lorenzo Boscagli ha aperto un'inchiesta affidando le indagini ai carabinieri del Nucleo investigativo di Prato con l'ausilio dei militari del Nucleo anti-sofisticazione di Roma. Come ha sostenuto il comandante provinciale dei carabinieri Marco Grandini nel corso della conferenza stampa per illustrare l'operazione, si tratta di uno dei primi casi in Italia di falsificazione di monete, anziché banconote. In particolare, le monete da 2 euro sono ritenute particolarmente difficili da riprodurre e, rispetto alle banconote, vengono accettate senza problemi dalle macchinette scambiasoldi e nelle slot machine.

Gli inquirenti pensano che il quaranteseienne cinese, che ha detto di essere disoccupato e svolgere solo lavoretti di autotrasporto, sia solo un corriere e stanno verificando se la stamperia dove vengono falsificate in modo così raffinato quelle monete da 2 euro si trovi anch'essa a Prato.

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