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Colpo alle casse del Comune: dovrà sborsare 14,5 milioni a Dexia Crediop - Video

I giudici della corte di Londra hanno ribaltato in appello la sentenza di primo grado sui cosiddetti "swap" ordinando il versamento entro il 31 luglio. Drammatica comunicazione in consiglio comunale. "Causa nata in seguito alla decisione di Cenni di sospendere i pagamenti"

PRATO. Una brutta tegola è arrivata da Londra sui conti del Comune di Prato. Durante il consiglio comunale il sindaco Matteo Biffoni ha informato i consiglieri che in giornata è arrivata la sentenza di appello dell'alta corte di Londra che, ribaltando la sentenza di primo grado, condanna il Comune a pagare entro il 31 luglio 2017 circa 14,5 miliioni di euro all'istituto di credito Dexia Crediop, col quale lo stesso Comune ha un contratto sulla ristrutturazione del debito basato sui cosiddetti swap o derivati.

Biffoni lo ha annunciato con voce incrinata da rabbia ed emozione, ben cosciente che si tratta di un duro colpo per le finanze del Comune, che pochi giorni fa aveva incassato un'altra sconfitta davanti al giudice monocratico di Prato Monica Jacqueline Magi con l'assoluzione di Dexia Crediop e del funzionario Riccardo Sommavilla, accusati di truffa ai danni dell'ente locale sempre per la vicenda dei derivati. Una causa nella quale il Comune chiedeva 5 milioni di euro di danni.

Biffoni sul caso swap: "Avevamo messo i soldi da parte" Il sindaco commenta la sentenza della corte di Londra che ha condannato il Comune di Prato a versare 14,5 milioni di euro a Dexia Crediop. L'ARTICOLO

Il sindaco ha aggiunto che i giudici londinesi hanno escluso la possibilità che il Comune di Prato possa fare appello contro la decisione e dunque bisognerà trovare in qualche modo entro il 31 luglio questi 14,5 milioni di euro.

"La Corte - spiega una nota del Comune - ha ritenuto che non si possa applicare il diritto italiano (Testo Unico sulla Finanza) avendo ravvisato nel contratto elementi di internazionalità che non permettono l'applicazione della Convenzione di Roma. Immediate le conseguenze finanziare: il Comune di Prato è chiamato a pagare entro il mese di luglio parte delle spese legali della controparte quantificate dalla sentenza in 2,5 milioni di euro, mentre la restante parte - ancora da quantificare - verrà comunicata successivamente dal giudice. Entro il 31 luglio dovranno essere pagati anche i differenziali di quanto non corrisposto dal Comune di Prato a Dexia dal 2010 a oggi, oltre 12 milioni di euro. Tale cifra è stata prudenzialmente accantonata nel bilancio previsionale".

"Il processo - ricorda la nota - è stato incardinato a Londra dopo la decisione della giunta Cenni di sospendere i pagamenti degli Swap a partire dal 2010, sul presupposto che i contratti fossero illegittimi. Nel 2014, a processo già in corso,  il sindaco Matteo Biffoni appena insediato avanzò una proposta transattiva a Dexia, che però non la accolse. L'Amministrazione si confronterà con i legali dello studio Seddons di Londra che seguono il Comune di Prato nella causa civile e attende la traduzione in italiano della sentenza per conoscere nel dettaglio le motivazioni".

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