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Due auto rimosse per ogni tifoso ospite al Lungobisenzio

Sono state otto le vetture portate via dal carroattrezzi nell'area della stazione ferroviaria: un piccolo record nel suo genere

PRATO. Due auto rimosse per ogni tifoso ospite presente al Lungobisenzio in occasione di Prato-Olbia. Anche stavolta, ma più di altre volte, il rapporto tra i disagi subiti dai pendolari che lasciano l’auto nella zona dello stadio e la presenza di tifosi ospiti alle partite interne del Prato è imbarazzante. Sono stati in tanti ieri, martedì 4 aprile, a non accorgersi dei cartelli di divieto di sosta dalle 12,30 alle 21 con rimozione forzata che, come d’abitudine per le partite interne dei biancazzurri, sono stati messi per tempo in piazza della Stazione, sia sul lato dello scalo merci che su quello di via Matteotti.

E così intorno all’ora di pranzo i carroattrezzi hanno iniziato a fare la spola tra via Firenze, piazza della Stazione e i depositi del soccorso stradale. Molti l’hanno scoperto nel pomeriggio tornando in treno da Firenze o da Pistoia, altri in serata. Per tutti la multa e il mesto viaggio fino al deposito per ritirare la vettura.

I divieti sono imposti per motivi di sicurezza, per evitare che le due tifoserie vengano a contatto e anche che le auto in sosta vengano danneggiate. Un principio condiviso quando si prevede un massiccio afflusso di tifosi ospiti, ma che diventa difficile da digerire quando, come ieri, i

tifosi sardi in tribuna erano quattro (4), a cui si può aggiungere l’ex tecnico Mario Beretta (ora alle giovanili del Cagliari). Alla depositeria dicono che hanno rimosso in totale otto auto. Dunque due vetture rimosse per ogni tifoso ospite al Lungobisenzio. Un piccolo record nel suo genere

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