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Manca il Wi-Fi, i profughi protestano in via Roma

Prato, sul posto le pattuglie di polizia e carabinieri, i richiedenti asilo sono scesi scesi in strada. Il vicesindaco Simone Faggi: "Inaccettabile, le regole vanno rispettate". Il consiglie d'opposizione Aldo Milone: "Da espellere subito"

PRATO. Hanno alzato la voce con il personale presente in sede. Il problema riguardava l'assenza di wi-fi nella struttura di accoglienza che consente agli ospiti di mettersi in contatto con i familiari. Attimi di tensione, alle 9,40 di domenica 19 marzo, nel centro di accoglienza di via Roma, gestito dalla Coop 22 per conto della Fondazione Santa Rita dove alcune decine di richiedenti asilo hanno manifestato per la mancanza di connessione.

Molta preoccupazione tra il personale presente in sede che ha immediatamente avvertito le forze dell'ordine. Sul posto sono giunte le pattuglie di polizia e carabinieri che hanno riportato la situazione alla calma in un'ora. La segnalazione della protesta - nonostante non si siano verificati atti di violenza contro persone o cose - verrà inoltrata alla Prefettura e i profughi che vi hanno preso parte rischiano un'ammonizione.

Nel settembre dell'anno scorso, una quindicina di profughi della struttura di via Lombarda a Poggio a Caiano manifestarono con un sit in davanti alla Prefettura di Prato per il cibo che giudicavano cattivo. Un altro episodio coinvolse, lo scorso mese di febbraio, una ventina di profughi che inscenarono una sorta di corteo in piazza San Domenico e in via San Vincenzo per protestare contro gli orari di entrata e uscita dalle strutture che li ospitavano. Non solo: un paio di mesi fa, sempre nella struttura di via Roma, i richiedenti asilo protestarono per il freddo e il "capopolo", dopo la segnalazione in Prefettura, fu allontanato.

Netto il vicesindaco con delega all'immigrazione Simone Faggi: " Nonostante non si siano verificati episodi di violenza, ciò che è accaduto resta comunque inaccettabile. Gli ospiti del centro accoglienza sono a Prato da diverso tempo e si suppone che ormai abbia capito come funzionano le cose. Se non si riescono a rispettare le regole della struttura o quelle di base della civile convivenza bisogna assumersene la repsonsabilità". Faggi chiederà di essere relazionato sulla protesta e su chi l'abbia inscenata: "Quando le cose saranno chiare, se ci saranno gli estremi, chiederemo l'allontanamento dei responsabili, così come è sempre accaduto".

Interviene anche il capogruppo di Prato libera e sicura in consiglio comunale Aldo Milone : "Anche a Prato è scoppiata la protesta per mancanza del Wi-fi da parte dei profughi. Dire che è una vergogna perché offende i tanti italiani che vivono in condizioni molto disagiate o addirittura in auto o sotto un ponte, è dir poco. È inconcepibile che si continua a tollerare situazioni simili. Questi profughi, dopo questa protesta, andrebbero subito espulsi anche per lanciare un messaggio agli altri. Si spendono miliardi di euro per accoglierli e loro ripagano questa accoglienza con la protesta perché non possono chattare o andare su Internet. Farò una question-time per avere

chiarimenti su questa protesta e su quali provvedimenti la giunta Biffoni intende chiedere al Prefetto. E questa sarebbe la famosa accoglienza diffusa tanto elogiata dal Biffoni? Credo che dovrebbe chiedere l'espulsione anche per un atto di giustizia sociale nei confronti dei nostri poveri".

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