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Cacciava illegalmente nella sua proprietà, denunciato un 65enne

Il materiale sequestrato nella casa del bracconiere

Prato, scoperto dalla Polizia provinciale a Castelnuovo. L'uomo utilizzava trappole e richiami vietati. Nel freezer di casa scoperti 53 uccelli quasi tutti di specie vietate

PRATO. Reti, trappole e una cinquantina di uccelli vietati in un congelatore. E' il frutto del sequestro messo a segno sabato primo ottobre da una pattuglia della Polizia provinciale a Castelnuovo di Prato, nel terreno appartenente a un cacciatore che adesso è accusato di cattura e uccisione illegale di uccelli e di utilizzo di mezzi non consentiti.

“Un'operazione importante nell'ambito della lotta al bracconaggio che interrompe un'attività illegale probabilmente portata avanti da anni – spie ...

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PRATO. Reti, trappole e una cinquantina di uccelli vietati in un congelatore. E' il frutto del sequestro messo a segno sabato primo ottobre da una pattuglia della Polizia provinciale a Castelnuovo di Prato, nel terreno appartenente a un cacciatore che adesso è accusato di cattura e uccisione illegale di uccelli e di utilizzo di mezzi non consentiti.

“Un'operazione importante nell'ambito della lotta al bracconaggio che interrompe un'attività illegale probabilmente portata avanti da anni – spiega il comandante della Polizia provinciale Michele Pellegrini – L'intervento è stato possibile grazie alla presenza e al controllo del territorio da parte degli agenti. Siamo arrivati sul terreno grazie a richiami di uccelli insoliti in questa stagione e abbiamo trovato 24 metri (per 2 metri di altezza) di reti e alcune trappole posizionate”.

Una delle trappole illegali utilizzate dal bracconiere

Al cacciatore, un 65enne italiano, sono stati contestati i reati di uccellagione (reti), caccia con mezzi vietati (trappole), detenzione e uccisione di animali e specie nei cui confronti la caccia è vietata, maltrattamento di animali e omessa custodia nei confronti di due fucili e delle relative munizioni. Le reti e le trappole, come si detto, erano allestite in un terreno completamente recintato, di proprietà del cacciatore, opportunamente oscurato da una alta e fitta siepe di alloro.

Qui il proprietario svolgeva abitualmente anche attività agricole: coltivava ortaggi, viti e alberi da frutto. Intorno ai mezzi illegali appositi richiami vivi (merli e tordi bottacci) che attraevano gli altri uccelli in modo che rimanessero intrappolati. Al momento del sequestro nelle reti è stato rinvenuto uno storno, intrappolato ma ancora vivo, che è stato subito liberato. Sono state sequestrate complessivamente 4 reti per cattura di uccelli, 4 trappole in ferro a scatto, anch'esse in attività di cattura di uccelli ed altra fauna selvatica.

Dalla verifica delle strutture e degli annessi agricoli son stati poi rinvenuti all'interno di un congelatore 53 uccelli  quasi tutti appartenenti a specie vietate e due fucili da caccia (un calibro 24 ed una carabina) e 23 cartucce detenute in luogo non idoneo. L'operazione conferma il costante impegno del Corpo di Polizia Provinciale per la tutela e la salvaguardia degli animali e per la lotta alle attività illegali e al bracconaggio, ma anche l'importanza, al fine di prevenzione e repressione degli illeciti in materia di caccia, pesca e ambiente, della presenza continua del personale di vigilanza sul territorio, soprattutto nelle zone periferiche e extraurbane.

La Polizia provinciale ricorda la disponibilità a fornire informazioni e ricevere richieste e segnalazioni attraverso il numero di telefono 337-317977 o il sito internet della provincia di Prato.