Quotidiani locali

La controcampagna delle associazioni: "Le slot machine producono danni devastanti"

Prato, la lettera di undici associazioni pratesi impegnate nel tavolo partecipativo per la regolamentazione del gioco d'azzardo a proposito della discussa campagna pubblicitaria

PRATO. Questa la lettera indirizzata al Tirreno dalle undici associazioni pratesi impegnate nel tavolo partecipativo per la regolamentazione del gioco d'azzardo a proposito della campagna pubblicitaria promossa da noleggiatori e gestori di locali che ospitano slot machine.

"Nei mesi scorsi un gruppo di cittadini appartenenti ad 11 associazioni che lavorano in città ha attivato un tavolo partecipativo per la modifica del regolamento comunale sulla disciplina del gioco d’azzardo. Il tavolo ha prodotto una proposta di modifica che attualmente è all’esame delle commissioni consiliari competenti. Lo scopo di questa iniziativa è quello di contrastare la diffusione del gioco d’azzardo, in particolare quello delle slot machine, che sta producendo danni devastanti ad un numero crescente di persone che si avvicinano a questa pratica.

Di recente nella nostra città sono apparsi dei manifesti pubblicitari per iniziativa di alcuni operatori del settore del gioco che nel tentativo di un’impossibile legittimazione dell’azzardo hanno proposto all’attenzione dei cittadini i vantaggi che questo comporterebbe in termini di occupazione, in particolar modo giovanile. Il tutto proposto con l’immagine idilliaca di giovani sorridenti che trasmettono il messaggio fuorviante che l’azzardo produce solo benessere.

leggi anche:

La realtà che noi conosciamo, come molti altri cittadini che hanno a che fare con questo problema, è ben diversa, e quindi come appartenenti al tavolo riteniamo doveroso richiamare l’attenzione su ben altri risvolti del gioco d’azzardo per una completezza di informazione.

  • Se è vero che in Italia l’azzardo dà lavoro ad oltre duecentomila addetti, è anche vero che ha prodotto circa ottocentomila persone ammalate di gioco d’azzardo patologico; il che vuol dire ottocentomila famiglie rovinate, quindi milioni di persone che soffrono per la diffusione incontrollata dell’azzardo. A questi si aggiungono circa due milioni e mezzo di giocatori problematici, ancora non completamente malati, ma che già perdono ingenti somme. Il carico assistenziale che la cura di tutte queste persone e delle loro famiglie comporta è insostenibile da un punto di vista economico richiedendo cifre miliardarie.
  • Molti di questi malati hanno perso il posto di lavoro a causa del gioco, e, se imprenditori, hanno chiuso aziende creando disoccupazione dopo aver dilapidato tutti i loro averi.
  • Molti dopo aver esaurito le loro risorse economiche si rivolgono agli usurai perché non trovano più nessuno che presti loro i soldi. L’usura, come dimostrato dalle indagini giudiziarie, è in buona parte in mano alla criminalità organizzata, e ciò comporta gravi ricadute in termini di legalità.
  • I suicidi sono quattro volte più frequenti fra i giocatori rispetto a quelli che non giocano.
  • Molti omicidi e rapine sono collegati al bisogno di procurarsi il denaro necessario per giocare.

Abbiamo davanti dunque uno scenario di disagio sociale ed economico di una gravità sproporzionata rispetto al modesto vantaggio occupazionale del settore.

Nel sottolineare questi aspetti, inaccettabili da tutti i punti di vista, non vogliamo criminalizzare il gioco d’azzardo, ma è doveroso evidenziarne, dati alla mano, la pericolosità se se ne lascia libera la diffusione e l’accesso. Senza cadere nel proibizionismo riteniamo necessaria una stretta regolamentazione e ridimensionamento di questo fenomeno che purtroppo ci vede al primo posto nel mondo per spesa pro capite".

 

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Prato Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PROMOZIONI PER GLI AUTORI, NOVITA' ESTATE 2017

Pubblicare un libro, ecco come risparmiare