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Accusato di maltrattamenti il badante di Francesco Nuti. L'attore in un biglietto: "Ho paura"

La Procura di Prato ha sottoposto a misure cautelari un georgiano di 38 anni che fino a dicembre è stato il badante dell'attore e regista costretto su una sedia a rotelle: l'avrebbe preso a schiaffi e obbligato a mangiare il cibo che non riusciva a mandare giù

PRATO. Lo prendeva a schiaffi in faccia e lo obbligava a rimettersi in bocca il cibo appena sputato. Queste alcune delle accuse mosse dalla Procura a un georgiano di 38 anni, Iason Shavgulidze, che fino a dicembre è stato il badante di Francesco Nuti, l'attore e regista costretto dal settembre 2006 su una sedia a rotelle dopo un incidente domestico.

I sostituti Antonio Sangermano e...
I sostituti Antonio Sangermano e Valentina Cosci, titolari delle indagini

L'inchiesta condotta dai sostituti Antonio Sangermano e Valentina Cosci è scattata lo scorso 5 gennaio dopo la denuncia dell'amministratore di sostegno di Nuti che aveva ricevuto le informazioni dai familiari di Nuti. A loro volta i familiari erano stati avvertiti dal sostituto del badante, che da dicembre si era assentato. Il georgiano è accusato di maltrattamenti aggravati e lesioni e gli è stato notificato il divieto di avvicinarsi alla persona e all'abitazione di Nuti. L'attore, sentito dal sostituto Sangermano, ha scritto su un biglietto: "Ho paura". Il magistrato ha spiegato che l'attore ha evidenti difficoltà a comunicare con la parola ma i suoi gesti e il biglietto sono eloquenti di quello che ha dovuto passare. Tra le contestazioni al badante anche quella di non aver garantito l'igiene personale del suo assistito e di aver omesso di somministrargli un farmaco addensante necessario all'assunzione degli alimenti.

Francesco Nuti insieme al suo badante...
Francesco Nuti insieme al suo badante georgiano

Come detto, le indagini della Procura, affidate alla squadra di polizia giudiziaria dei carabinieri, sono iniziate in seguito alla denuncia presentata dall'amministratore di sostegno Giustino Minocchi, a cui si sono rivolti i familiari di Nuti. In particolare, la nipote Margherita Nuti ha ricevuto un messaggio su Facebook da Patrick, il sostituto del badante georgiano. Durante il periodo di "affiancamento", il sostituto, originario del Burundi, si sarebbe reso conto che Nuti veniva sottoposto a pesanti vessazioni e così ha informato la nipote, che a sua volta ha raccontato tutto al fratello dell'attore, Giovanni Nuti. Sulla sua pagina Facebook Giovanni Nuti ha commentato: "La giustizia è silenziosa. Avanza con prudenza. Si pronuncia quando la verità è raggiunta oltre ogni ragionevole dubbio. Soprattutto la giustizia non invoca mai la piazza, non suscita mai la gogna".

La giustizia è silenziosa. Avanza con prudenza. Si pronuncia quando la verità è raggiunta oltre ogni ragionevole dubbio. Soprattutto la giustizia non invoca mai la piazza, non suscita mai la gogna.

Pubblicato da Giovanni Nuti su Venerdì 29 gennaio 2016

Le indagini, ha spiegato il procuratore capo Giuseppe Nicolosi, sono state molto veloci perché c'era l'esigenza di non far riavvicinare il georgiano a Nuti. Iason Shavgulidze è tornato in città giovedì 28 e gli è stata notificata l'ordinanza che gli vieta di avvicinarsi alla casa di via Bligny e al regista. Secondo la Procura, i maltrattamenti potrebbero essere stati compiuti nel corso dell'ultimo anno, da quando cioè la madre di Nuti non ha potuto più passare molto tempo col figlio. Il georgiano verrà interrogato dal giudice per le indagini preliminari Francesco Pallini e potrà dare la sua versione dei fatti.

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