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L'assessore: "Troppi cinghiali: abbattiamoli e diamoli alle mense dei poveri"

Incontro in Provincia con Marco Remaschi, che a cacciatori e agricoltori spiega: "Alle emergenze si risponde con provvedimenti di emergenza"

PRATO. L'assessore regionale all'Agricoltura e alla Caccia, Marco Remaschi, ha partecipato nella serata di lunedì 5 ottobre a un affollato incontro sull'attività venatoria che si è svolto a Palazzo Banci Buonamici, sede della Provincia. L’iniziativa, organizzata dai gruppi consiliari del Pd di Regione e Provincia, ha visto la partecipazione di Nicola Ciolini, consigliere regionale, di Matteo Biffoni, nella sua veste di presidente della Provincia e di Ilaria Bugetti, vicepresidente segretario della commissione agricoltura del Consiglio regionale. Fuori programma la presenza dell'assessore regionale Stefano Ciuoffo.

L'assemblea coi cacciatori in Provincia
L'assemblea coi cacciatori in Provincia

«Il passaggio delle competenze in capo alla Regione – ha detto Ciolini introducendo il dibattito – insieme alle nuove regole recentemente varate dall’Assemblea regionale, possono diventare una grande opportunità di semplificazione, ma bisogna scongiurare rischi di accentramento. Per questo condivido pienamente il  nuovo metodo lanciato dall’assessore Remaschi nei rapporti con le associazioni, basato sul confronto serrato nei territori provinciali, con il supporto delle istituzioni locali».

«La nostra provincia – ha detto Ilaria Bugetti – ha una tradizione consolidata di ottimi rapporti tra mondo venatorio, agricoltori ed istituzioni locali, un’eccellenza che rappresenta una risorsa importante per la corretta gestione del territorio. Il lavoro che abbiamo cominciato in commissione regionale deve puntare all’ascolto, ad assecondare il processo di liberazione da lacci e lacciuoli, alla capacità di dare risposte rapide alle questioni più urgenti, anche su problemi come quelli del futuro delle polizie provinciali».

Remaschi ha quindi confermato l’impegno di vicinanza e confronto sui territori, a stretto contatto con gli enti locali, l’associazionismo, le categorie agricole. L’assessore ha ricordato che le nuove norme sull’attività venatoria in Toscana, varate nel marzo scorso, hanno sancito l’inizio di un percorso di semplificazione "che ha necessità di essere implementato".

L’assessore si è poi soffermato sul tema di grande attualità del controllo sul proliferare degli ungulati selvatici (in gran parte cinghiali), che tanti danni stanno creando all'agricoltura e all'ambiente.

«Alle emergenze si risponde con provvedimenti d'emergenza – ha detto Remaschi – Per questo la Regione sta lavorando a un testo di riforma della norma regionale e dei regolamenti venatori, che possa dare attuazione a un'efficace politica di contenimento degli ungulati in tempi rapidi. Oggi in Toscana assistiamo a un fenomeno ungulati stimato 4 volte superiore alla media nazionale. Non è accettabile. Naturalmente dobbiamo arrivare al nostro obiettivo facendo un patto serio con le istituzioni, gli agricoltori e il mondo venatorio  perché senza la collaborazione delle associazioni e di soggetti terzi come il Ministero e Ispra non possiamo arrivare a buoni risultati. Abbiamo inoltre l'idea di attivare una filiera per la commercializzazione della carne e una anche per venire incontro ai tanti bisogni che oggi ci sono, penso alle mense dei poveri che oggi sono in aumento e ai quali potremmo dare una piccola risposta».

Matteo Biffoni, infine, ha ringraziato i consiglieri regionali del Pd e l’assessore per l’occasione offerta a tutti di discutere di un tema importante e con gli interlocutori giusti, assicurando che fino al passaggio definitivo delle competenze alla Regione “la Provincia di Prato continuerà a svolgere il suo ruolo con la consueta serietà ed il solito impegno”.

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