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Anziani maltrattati a Prato, indagati infermieri e operatori della Rsa

Sospensione dal pubblico servizio per nove persone. Vessazioni e umiliazioni nei confronti degli anziani. Gli episodi che hanno portato all'inchiesta della squadra mobile sono accaduti in una residenza sociale assistita a Narnali. L'Asl chiude la convenzione con Astir e sostituisce tutto il personale. Il sindaco: "Sono degli animali". Il vescovo: "Un caso isolato"

PRATO. Maltrattamenti fisici e morali e lesioni nei confronti di anziani degenti, anche affetti da gravi patologie e non autosufficienti, di una casa di riposo a Narnali: queste le ipotesi di reato per un'inchiesta della squadra mobile di Prato che ha portato all'esecuzione di misure cautelari della sospensione dal pubblico servizio nei confronti di nove tra infermieri e operatori socio sanitari della struttura. Altri otto dipendenti sono indagati. In molti casi, si spiega dalla polizia, i ricoverati avrebbero subito anche furti di denaro.

Le botte, le offese anche i furti Le drammatiche immagini diffuse dalla polizia di stato all’interno della casa di riposo di Narnali. Le vessazioni per gli anziani ospiti sono continue

L'attività investigativa, svolta anche con l'ausilio della direzione Sanitaria della Asl 4 di Prato, ha messo in luce, si spiega in una nota, "una situazione grave, di umiliazione continua degli anziani, anche in momenti delicati della loro vita, e un contesto generalizzato di tali condotte. Quotidiani erano i maltrattamenti fisici e morali nei confronti dei degenti, sottoposti, senza alcun motivo, a strattonamenti e a condotte lesive della loro integrità fisica. Altrettanto quotidiani erano le condotte di dileggio e ingiuria verso gli ospiti della residenza, che denotano una costante volontà vessatoria nei confronti dei malati". Le misure cautelari riguardano la sospensione dall'esercizio di pubblico servizio per periodi da sei mesi a un anno: i destinatari dei provvedimenti sono residenti tra le province di Prato e Pistoia. Si tratta di Daniela Lascialfari, 54 anni, Chantal Abi, 50 anni, Cristina Cianella, 59 anni, Fiorella Parlanti, 57 anni, tutti di Prato, Alessandro Pozzato, 42 anni di Montale, Maria Grazia Carenzi, 54 anni di Pistoia, Liviana Pastorelli, 54 anni di Carmignano, Filomena Di Lillo, 51 anni di Montale, Biagio Carta, 42 anni di Prato.

Maltrattamenti di ogni tipo registrati dalle telecamere L’attività investigativa ha portato alla luce che la Rsa di Narnali si era trasformata in una sorta di clinica degli orrori con lesioni fisiche e morali

Nel corso di una conferenza stampa in Procura, presenti il procuratore capo Giuseppe Nicolosi, il sostituto Egidio Celano, il vicecommissario dell'Asl Simona Carli e il capo della squadra mobile Francesco Nannucci, è stato spiegato che gli indagati in totale sono 17, quasi la metà degli operatori impiegati nella Residenza sociale assistita di Narnali, in via del Guado. Dei nove raggiunti dalle misure interdittive (7 donne e 2 uomini), due infermiere sono dipendenti dell'Asl e gli altri del consorzio Astir , addetti all'assistenza di base.

La Residenza sociale assistita di...
La Residenza sociale assistita di Narnali

L'indagine è partita nel novembre dell'anno scorso in seguito a una segnalazione, riscontrata con le dichiarazioni di due tirocinanti, studenti della scuola di specializzazione per infermieri. Già in passato c'erano stati problemi alla Rsa di Narnali, in particolare nel 2012, quando fu avviato un procedimento disciplinare su un operatore accusato di aver maltrattato un anziano. L'operatore fu sospeso, ma poi è stato reintegrato nella stessa struttura.

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La squadra mobile ha piazzato telecamere in 9 delle 20 stanze della Rsa (46 posti letto per non autosufficienti, 10 per malati di Alzheimer) e in breve si è capito che la segnalazione aveva un fondamento. I poliziotti della Mobile a questo punto hanno compiuto diversi accessi alla struttura e i maltrattamenti sono cessati. Gli indagati hanno capito che qualcuno stava facendo accertamenti e questo si capisce anche dalle intercettazioni telefoniche. La Procura aveva chiesto gli arresti domiciliari, mentre il gip Silvia Isidori ha optato per le misure interdittive, riservandosi di esaminare in seguito le posizioni di altri indagati.

Maltrattamenti agli anziani, l'Asl di Prato promette di fare piazza pulita Il vicecommissario Simona Carli commenta l'inchiesta nella quale sono indagati 17 operatori sanitari della Residenza sociale assistito di Narnali. Leggi l'articolo

"Quello che mi ha più colpito delle immagini - ha spiegato il vice questore Nannucci - è vedere gli anziani che si proteggono la testa quando nella stanza entrano un paio degli indagati". Il vice commissario Carli ha promesso che farà piazza pulita alla Rsa di Narnali, allontanando i dipendenti Asl coinvolti e interrompendo il rapporto col consorzio Astir in quella struttura. "Cambieremo tutto il personale - ha detto - perché anche chi ha visto e non ha detto niente non merita di stare in quella struttura". Detto, fatto: nel pomeriggio una nota dell'Azienda sanitaria ha ufficializzato l'estromissione del Consorzio Astir dalla casa di riposo di Narnali e la sostituzione di tutto il personale. "A seguito della notifica dell’ordinanza di applicazione delle misure cautelari interdittive (sospensione della funzione di pubblico servizio) ricevuta dall’Asl 4 questa mattina - si legge nella nota - dalla quale risultano 17 indagati di cui 3 dipendenti dell’Azienda Sanitaria pratese e 14 dipendenti della Cooperativa che gestiva i servizi, si è provveduto all’immediata sospensione dal servizio dei tre dipendenti dell’Azienda riservandosi successivamente ulteriori valutazioni. L’Asl 4 ha inoltre provveduto alla risoluzione immediata della convenzione con la Cooperativa che operava nella struttura con 31 unità di personale addetto all’assistenza di base. Il servizio sarà tempestivamente garantito attraverso un nuovo affidamento ad altro soggetto".

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Le reazioni. “Sono degli animali”. E’ il giudizio del sindaco Matteo Biffoni sugli operatori sanitari che maltrattavano gli anziani della Rsa di Narnali. A margine di un convegno sulle misure contro il lavoro nero, Biffoni non ha usato giri di parole: "Quello che hanno fatto queste persone - dice - che si sono approfittate di essere umani già in difficoltà, mi disgusta e mi fa rabbrividire. Talmente tanto che mi auguro, con grande determinazione, che i responsabili vengano puniti dalla legge nella maniera più dura".

«Sono sconcertato e addolorato per questi episodi che sono deprecabili fino all’inverosimile». Il vescovo Franco Agostinelli ha espresso ai microfoni di Tv Prato costernazione per i maltrattamenti agli anziani ospiti della Rsa di Narnali. Chiaro il pensiero di Agostinelli: «La persona è tale sempre, dal concepimento fino alla morte e come tale va rispettata in ogni momento. C’è una dignità che deve essere salvaguardata soprattutto quando la persona è più fragile». Una convinzione però: «Sono convinto che si tratta di un caso isolato. Vorrei infatti guardare alla professionalità e alla generosità di tante persone, operatori e volontari, che ogni giorno guardano al sofferente e al malato come una persona da rispettare, aiutare, come ad un fratello».

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