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Ha percorso 1000 chilometri a piedi per dare una speranza ai malati di cancro

Carlo Banchelli di Prato, guarito da un tumore, torna da Santiago De Compostela carico di racconti e di speranza. L'incontro con tre concittadine dell'Aisla. Venerdì 26 al circolo Risorti sarà festeggiato dagli amici

PRATO. E' tornato da Santiago De Compostela, Carlo Banchelli, il pratese che ha sconfitto il cancro, un melanoma metastatico, grazie alle cure sperimentali ricevute all'ospedale di Siena dall'quipe diretta dal dottor Michele Maio. Ed ha voluto rendere pubblica la sua vicenda. Banchelli ha camminiato per 1040 chilometri, ci ha messo 44 giorni e ha tanto voglia di raccontare questa incredibile esperienza, che per lui ha un significato soprattutto spirituale, di fede e di grande speranza per tutte le persone malate. Venerdì sera, 26 giugno, alle 21 Banchelli festeggierà con gli amici il ritorno al circolo “I Risorti” della Querce.

"Sono riuscito a portare a termine la grande impresa del cammino di Santiago di Compostela - racconta Banchelli - motivata principalmente dalla speranza di far conoscere a più persone possibili i progressi che stanno facendo molti bravi medici nel campo dell'immunoterapia. Io, almeno per ora, ne sono una dimostrazione vivente avendo un melanoma metastatico non più operabile ed essendo in piena forma con il tumore regredito grazie a queste cure di immunoterapia".

"Sono riuscito in 44 giorni a percorrere circa 1040km senza neppure un giorno di sosta - prosegue - e portandomi sempre il mio zaino sulle spalle con tutto l'occorrente. E' stata un'esperienza fantastica che mi ha permesso di conoscere e sensibilizzare molte persone le quali mi hanno ricambiato lasciandomi delle grandi e indelebili sensazioni ed emozioni.La mia avventura del cammino è iniziata il 5 maggio da Somport sul cammino aragonese ed ho raggiunto Santiago il 10 giugno dopo 858 km, ho proseguito per Finisterre per altri 92 km arrivando ad un totale di 950 km. Sono tornato indietro in due giorni di mezzi pubblici fino a Puente la Reina per poter fare a ritroso anche i 91 km del cammino francese che non avevo fatto all'andata avendo scelto l'inizio dal cammino aragonese. E quindi il totale sale a 1040 km".

"Non finirò mai di ringraziare il dottor Michele Maio - dice ancora Banchelli -direttore del reparto di immunoterapia oncologica dell'azienda ospedaliera universitaria Le Scotte di Siena, e tutto il suo eccezionale staff di medici e Infermieri che mi hanno dato la motivazione principale per poter concludere con successo questo mio cammino di Santiago di Compostela e che mi ha spinto a continuare qualche giorno di cammino anche sulla via del ritorno. Ed è proprio sulla via del ritorno, a Puente la Reina, che ho incontroto con grande piacere Doriana, Mirella e Sandra, mie amiche e concittadine di Prato che hanno iniziato il cammino l'11 giugno con la nobile finalità di dedicarlo all'associazione Aisla di Firenze per i malati di sclerosi laterale amiotrofica i quali stanno percorrendo un cammino ben più arduo. Mi hanno detto che più delle gambe e della volontà la loro foza sarà il cuore che permetterà loro di arrivare alla meta".

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