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Sos truffe agli anziani, via alla campagna della Questura

Decine di casi anche a Prato: il decalogo su come evitare i raggiri e le iniziative di prevenzione "a domicilio" della polizia

PRATO. Offrono l'acqua benedetta di Lourdes e rubano due anelli. Si presentano in giorni diversi alla porta di anziane ultra-ottantenni di Poggio e Seano spacciandosi per tecnici di Publiacqua incaricati di verificare una contaminazione d'amianto e, in un modo grottesco, convincono le malcapitate a consegnare ori e denaro contante. E poi le truffe degli specchietti rotti e delle auto rigate, i falsi poliziotti a caccia di ladri (e i ladri sono loro), i falsi letturisti Enel o Estra. Sono solo alcune delle casistiche più recenti di truffe a domicilio, nella maggioranza dei casi nei confronti di anziani soli.

Casi frequenti e diffusi di microcliminalità, in questo caso, non specificamente pratesi in quanto avvengono ovunque, forse ancora più odiosi di altri tipi di furti o reati contro il patrimonio perché subdoli e fondati sulla buona fede di soggetti più deboli e più facilmente raggirabili. La polizia, come ad ogni inizio estate, torna alla carica con la campagna sicurezza anziani, un'azione preventiva che ha un input ministeriale ed è portata avanti alle altre forze dell'ordine ed all'associazione pensionati di Confartigianato. La campagna è stata presentata questa mattinata, 24 giugno, dal questore Filippo Cerulo, dalla dirigente dell'anticrimine Rita Cascella e dal sovrintendente Vito Buccarello.

Da sinistra il soprintendente Vito...
Da sinistra il soprintendente Vito Buccarello, il questore Filippo Cerulo e la dirigente dell'anticrimine Rita Cascella

PREVENZIONE "A DOMICILIO". "La mission è quella di informare per prevenire - ha detto il questore Cerulo - soprattutto sulle modalità con le quali vengono attuate truffe e raggiri sugli anziani, specie se vivono da soli e risiedono in grandi città come Prato. Informarli sulle accortezze da usare, in casa e fuori, per prevenire ogni attentato alla loro sicurezza personale. Informarli su come comportarsi nei casi di disagio o di difficoltà e comunque ogni volta che temono di essere in periocolo, tenendo presente che le forze dell'ordine sono sempre al loro fianco e che basta una semplice telefonata al 113, 112 o 117 per avere una risposta immediata".

TANTE TRUFFE MA IN CALO. Un decalogo e una brochure di consigli su come comportarsi, dunque, ma anche campagna "a domiciio", se non proprio a casa degli anziani, riunendo i residenti in strutture come circoli, parrocchie, sedi di associazioni per parlare di questa emergenza e di come ci si deve comportare. "Come abbiamo fatto già l'anno scorso - dice Rita Cascella - anche quest'anno come polizia saremo presenti in molte sedi per dare consigli e per far sentire la vicinanza e il rapporto di collaborazione fra i cittadini e le forze dell'ordine. Tre incontri ci sono già stati, il prossimo è in calendario il 7 luglio in via di Cantagallo. Uno dei problemi maggiori che abbiamo riscontrato è che gli anziani preferiscono raccontare questi episodi a noi piuttosto che ai figli e ai parenti vicini, in quanto si vergognano e temono prese di giro. Per questo in molti casi queste truffe non vengono neppure denunciate". Il questore tiene però a precisare che i casi sono in calo rispetto agli ultimi anni, benché dalle cronache non la realtà sembra ben diversa. "Prato con le sue 127 etnie e mille problematiche è la città del futuro - dice Cerulo - Quindi dobbiamo imparare a confrontarci con questa realtà ed agire di conseguenza attraverso la prevenzione, che riguarda le forze dell'ordine ma anche i comportamenti degli stessi cittadini".

CHI SONO I TRUFFATORI. Generalmente vestono in maniera elegante, usano modi gentili ma decisi, si mostrano esperti nei campi di loro interesse e tendono a disorientare la vittima con un fiume di parole. Spesso hanno dei complici e spesso il complice è proprio una persona che interviene per offrire aiuto alla vittima.

FINTI POLIZIOTTI. I consigli delle forze dell'ordine sono semplici ma comprendono varie casistiche. Le prime riguardano le stesse forze dell'ordine. In genere operano in coppia, in divisa e con le auto di servizio; agiscono in borghese solo in determinate zone e per operazioni specifiche. Prima di decidere se aprire o meno, controllare se in strada c'è un'auto di servizio, capire bene il motivo della visita, controllare con cura il tesserino di riconoscimento, osservare per quanto possibile i particolari della divisa e degli accessori. Non credere alle scuse, come quella di verificare eventuali banconote false o la presenza di un ladro per furti avvenuti in abitazioni vicine.

FALSI INCARICATI INPS, INAIL E ASL. Gli enti assistenziali come Inps o Inail non hanno personale operativo che faccia telefonate o visite a domicilio a titolo di prevenzione, accertamento o per ragioni amministrative. Lo stesso discorso vale per l'Asl con la sola eccezione delle visite specialistiche domiciliari, che però vengono richieste dal medico di base.

AZIENDE DI SERVIZI: GAS, ENERGIA ELETTRICA, ACQUA, CALDAIE, TELEFONO, RIFIUTI. Nessuna azienda di fornitura di servizi manda funzionari a casa degli utenti per riscuotere l'importo di bollette, per controllare o serguire rimborsi. Le visite dei tecnici vengono comunicate all'utente specificando ora e giorno della visita, nonché i motivi e le modalità.

PAROCCHIE, ASSOCIAZIONI, BENEFICENZA. L'attività della parocchia o la beneficienza vengono usate spesso come scusa da chi vuole entrare in casa nostra con cattive intenzioni. E' bene sapere che parrocchie e associazioni a scopo benefico lasciano lettere nella buca della posta, lasciano avvisi e manifesti nell'androne del palazzo, non inviano volontari a casa.

CONSIGLI GENERICI. In generale, il consiglio più valido è di non aprire a nessuno che non si conosca la porta di casa se si è soli, al massimo tenere a distanza la persona, quindi parlargli da una finestra o dal citofono, oppure lasciare il cancello chiuso se la casa è a schiera. E chiamare il 112, 113 o 117 per avere conferme. Questi consigli non sono ancora sufficienti a coprire l'intera casistica delle truffe, che è vastissima (basti pensare a quelle telefoniche), ma è già un buon punto di partenza.

Ecco alcuni dei casi di truffe più recenti avvenuti a Prato.

Chiedono un'offerta per l'acqua benedetta di Lourdes e rubano due anelli alla malcapitata mentre la salutano dandole la mano. E' accaduto nei giorni scorsi a un'anziana di Chiesauonva.

Falso incaricato di Publiacqua si presenta a due anziane, una di Seano l'altra di Poggio , dicendo di dover verificare la presenza di amianto nell'acqua. Quindi in modo molto subdolo si fanno consegnare denaro e monili in oro. Nei giorni precedenti l'azienda aveva messo in guardia per altri falsi incaricati della lettura dei contatori.

Una decina di giorni fa la società del gas Estra ha segnalato e messo in guardia da falsi letturisti che si presentano al domicilio degli utenti.

Si finge un poliziotto alla ricerca di un presunto ladro che ha commesso un furto dai vicini per derubare anziani. L'ultimo caso circa un mese fa alla Pietà.

Truffa dello specchietto: l'ultima segnalata riguardava un'utilitaria grigia : gli autori sono stati già individuati e denunciati dalla polizia, ma a piede libero. 

Truffa dell'auto rigata: è una variante della truffa dello specchietto, ma più complessa. Gli autori rigano l'auto della vittima con lo stesso colore di vernice della propria, a sua volta rigata e poi fingono di concordare un prezzo equo per riparare il presunto danno arrecato all'auto, magari durante una manovra di parcheggio, senza passare dall'assicurazione. E' accaduto a metà maggio in via Pistoiese.

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Prato, falso incaricato di Publiacqua entra nelle case di due anziane a Poggio e Seano e le deruba. L'azienda mette in guardia dai falsi letturisti e riferisce che sono arrivate molte segnalazioni da parte dei clienti

 

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