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Il pesce d'aprile è una multa del "Comune di Plato"

Molti automobilisti hanno trovato sotto il tergicristallo il temuto foglietto rosa, che però a un'attenta lettura si è rivelato una burla. Segnalazioni anche alla polizia municipale. Ecco i retroscena dello scherzo, ideato a Campi Bisenzio

PRATO. Il pesce d’aprile, quest’anno, ha la forma di una multa. A molti automobilisti pratesi stamattina, 1° aprile appunto, è andata la colazione di traverso quando si sono avvicinati alla propria auto e hanno visto da lontano il temuto foglietto rosa. Come al solito molti hanno sperato che fosse un depliant pubblicitario e invece zac, era proprio una multa: 89 euro. Anzi no, guardando meglio si scopriva che era un pesce d’aprile. L’intestazione è infatti “Comune di Plato” e il simbolo è stato modificato: nello stemma del Comune si riconoscono alcuni pesci. Sospiro di sollievo e, si spera, sorriso liberatorio. Qualcuno ha segnalato la cosa anche alla polizia municipale, al cui centralino sono arrivate numerose chiamate di cittadini che volevano sapere se erano multe vere oppure uno scherzo.

Gli autori dello scherzo hanno fatto le cose per bene, realizzando il logo e stampandolo in una forma che però non poteva ingannare le vittime della burla se non a una lettura superficiale. Qualche altro indizio dello scherzo si trova in fondo al foglietto rosa, dove si legge: "Pagamento in misura ridotta entro le 24h. Nel caso in cui il pagamento venga effettuato oltre le 24 ore successive alla constatazione, la sanzione viene raddoppiata come citato dal nuovo codice della strada del 30 febbraio 2015 governo Renzo". Il foglio rosa risulta stampato nell'inesistente tipografia "Sempregrulli" in via di Gramignano a Campi Bisenzio.

La preparazione delle finte multe
La preparazione delle finte multe

I retroscena della burla. Si è poi scoperto che a organizzare lo scherzo sono stati Luca Fragorzi e Riccardo Corsi, gestori del ristorante "Sempre più grulli" di Campi Bisenzio. Ques'ultimo, empolese, peraltro è al bis. Lo stesso identico "pesce" delle multe false, infatti, era stato proposto (con grande successo) proprio a Empoli e sempre con Corsi a menare le danze. I due hanno messo insieme una ventina di amici e hanno stampato circa mille false multe. Nella serata di martedì 31 gli ultimi ritocchi e poi il gruppo si è mosso verso Prato e si è sparpagliato per alcune vie cittadine, tra cui viale Montegrappa, via Pistoiese, via del Seminario, scrivendo sul posto il numero di targa e la via. Non sono mancati momenti di ilarità, come quando un ignaro automobilista si è soffermato chiedendo per quale motivo venisse multata anche un'auto che era parcheggiata correttamente.

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