Quotidiani locali

Vocabolario pratese-italiano / Lettera C

Le parole sulla bocca di tutti i pratesi: aggiungete le vostre tra i commenti alla lettera corrispondente

Caccherume

Cerume. Più in generale: grumo di sporcizia

 

Calìa

fig. minuzia senza valore, persona che guarda alla minuzie, pignola, o anche delicata di salute, e per questo lagnosa – vd stucco

(ciascuna delle particelle che cadono durante la lavorazione dei metalli preziosi)

 

Camiciola

Indumento di lana o di cotone (maglietta o canottiera) che si porta a contatto della carne.
(da Giacomo Bigagli)

 

Candela

Muco nasale, moccico che scende dal naso

 

Cannella

Rubinetto

 

Cantero

(accento sulla “a”) Vaso da notte

 

Capamèno

Persona bizzarra. Più spesso riferito a persona poco raccomandabile. "Stagli alla larga da Mariano, gli è un capamèno!"
(da Giacomo Bigagli)

 

Capocchia

Soprassata

 

Capocchiòne

Testone, testardo
(da Giacomo Bigagli)

 

Cappa

Il cappotto (da donna): “Se esci mettiti la cappa, fa freddo”

(da Gabriella Toccafondi)

 

Carda

Ripassata: “ti fo una carda”  

 

Casamìcciola

Disordine, rovina, gran confusione. Casa in grande disordine.  "Ci par casamicciola". La parola è un uso antonomastico del nome (Casmicciola) di un centro dell'isola di Ischia, noto per le terme, che nel 1883 fu interamente distrutto da un violentissimo terremoto.
(da Francesca Vattiata)

 

Cascaggine

Improvvisa sonnolenza

 

Catorcio

(Chiavistello, paletto: mettere il catorcio). Usato in senso figurato per indicare un oggetto di nessun valore, un meccanismo vecchio e mal ridotto; detto specialmente di veicoli: (“Con que' catorcio di bicicletta tu' vai poco lontano”; “Ho sudato per mettere in moto quel catorcio”). Detto anche di persona di salute cagionevole.
(da Giacomo Bigagli)

 

Cautte

Curioso, ficcanaso. “Gli è (Fa) come Cautte, le vo' sapé tutte”

 

Cecce (a)

A sedere (“Mettiti a cecce”).

 

Cenci

Stracci, panni; “era bello, quando era nei suoi cenci”

Dolcetti di pasta fritta spolverati di zucchero a velo

 

Cenciata

Sconfitta, batosta, insuccesso

 

Ceppo

Regalo di Natale

 

Cernacchio

Ciuffo di capelli in disordine

 

Cheche

Avere le cheche: essere di malumore, intrattabile; essere stucco, uggioso

 

Chetare, chetarsi

Zittire, zittirsi. Anche imperativo: “Chetati!” (“stai zitto”)

(da Elisa Mazzi)

 

Chiaccei

Storpiatura di “che accechi!”. Ha valore di negazione rafforzata: no davvero, per niente, affatto, figuriamoci. (“Hai fatto tu questo disastro?” “Io? Chiaccei!”).

 

Chianna (o chianne)

Piano, lentamente; nell'espressione raddoppiata “chianna chianna” (o “chianne chianne”); detto per esempio del procedere lento di un anziano o della voluta lentezza di chi non ha gran voglia di lavorare (“Se l'è presa chianna chianna”)

 

Chiappino

Molletta per appendere i panni (anche: Acchiappino)

 

Chiasso

Confusione

Vicolo del centro (anche “chiassino”)

 

Chìcchera

Tazza. "Cordelia, che me la prepari una chìcchera di caffè?"
(da Giacomo Bigagli)

 

Chiè

No. “L'hai fatta la minestra? Chiè, ho sempre da cominciare”

 

Chimoia

Storpiatura di “che io muoia”; come nel caso di “chiaccei” (vd) ha valore di negazione rafforzata: no davvero, per niente, affatto, figuriamoci. (“Sei stato tu a rompere il piatto?” “Io? Chimoia!”).

 

Chiodo

Debito. “Ha lasciato un chiodo alla bottega”

 

Chionzo

Tozzo, tarchiato

 

Chiorba

Testa di grosse dimensioni

 

Ciabattone

Persona disordinata (anche nell'aspetto). "Quel ciabattone di Giovanni gli ha lasciato la camera buttata all'aria!"

(da Giacomo Bigagli)

 

Ciacciare

Immischiarsi, mettere le mani o mettere bocca nelle cose degli altri. Curiosare, frugare, impicciarsi, ficcare il naso negli affari altrui

 

Ciaccino, ciaccione

Persona curiosa, indiscreta, invadente, che si immischia nelle cose degli altri o che esprime pareri sugli altri.

 

Ciambardella

Calze o calzettoni arrotolati, non tesi, che formano pieghe antiestetiche o proprio ripiegati in fondo. “Che porti i calzettoni a ciambardella come Sivori?”

 

Ciameròne

Persona disordinata, confusionaria
(da Giacomo Bigagli)

 

Cianca

Gamba

 

Cianchetta

Sgambetto (“mi hai fatto cianchetta”)

 

Ciantèlla

Ciabatta. "Lèati le scarpe, Osvardo, e mettiti le ciantelle"

(da Giacomo Bigagli)

 

Cibbè

Gioco di strada che si faceva con una mazza (o un bastone), un punto d’appoggio a terra (poteva essere anche un sasso) e un rocchetto o un cilindretto di legno (detto anche "bischero", per la sua forma). Il cilindretto veniva appoggiato sulla base e colpito su una punta con la mazza, per farlo saltare e colpirlo di nuovo al volo sempre con la mazza. L’obiettivo era lanciare il cilindretto più lontano possibile. Qualcuno lo considera una versione casareccia del baseball.

 

Cilùcco

Stupido, cretino
(da Giacomo Bigagli)

 

Cimbraccola

Usata nel senso di: donna-ragazzina vanitosa, sciocchina, superficiale, da poco (in Toscana il significato è: donna volgare e sciatta)

 

Cinci

L'organo genitale maschile

(da Viola Banti)

 

Cincischiare

Perdere tempo, tergiversare

 

Ciocca

Grappolo d'uva

 

Cispa

Lacrime solidificate che possono arrivare (nei bambini piccoli) ad impedire l'apertura dell'occhio

(da fabiofx2)

 

Citrullo

Sciocco

 

Ciurmare (ciurmarsi)

Agghindare (in senso dispregiativo): “o come ti sei ciurmato!”

vestire o agghindarsi in modo singolare ed esteticamente riprovevole

 

Còcca

Gallina

 

Cocchino

L'uovo della gallina

 

Cocca

Angolo di un fazzoletto, di una tovaglia

 

Cogliòmberi

Eufemismo per coglioni: "Levati tre passi da' cogliomberi!"

Usato anche come esclamazione: accipicchia, accidenti, complimenti.
(da Giacomo Bigagli)

 

Collottola

Parte posteriore del collo

 

Coltrone

Coperta pesante

 

Comandièro

Si dice di persona che impone sempre la propria opinione. "Gli è inutile discutere con qui' comandièro di' Corrieri. Gli ha sempre ragione lui!"
(da Giacomo Bigagli)

 

Combinare

Fissare (un appuntamento); “come hai combinato con tuo fratello per domani sera?”

 

Combinazione

Sottoveste femminile

 

Compagna/o

Nel senso di uguale: l'è compagna, l'è compagna a quella

 

Comparita

Bella figura, bella apparenza. “Questa pietanza non fa comparita” (non dà idea di abbondanza)

 

Concio

Letame, concime naturale

(da Giacomo Bigagli)

 

Confòndere

Usato come sinonimo di "arrabbiare": "Nun mi fa' confondere! Se no stiaccio du' eresìe!"
(da Giacomo Bigagli)

 

Costaggiù

Vicino alla persona a cui ci si rivolge, che è più in basso rispetto a chi parla.  "Dato che tu sei costaggiù in cantina, porta su pe' piacere una boccia di vernaccia”
(da Giacomo Bigagli)

 

Costassù

Vicino alla persona a cui ci si rivolge, che è più in alto rispetto a chi parla.  "Già che tu sei costassù, apri la finestra dell' abbaino!"
(da Giacomo Bigagli)

 

Costumare

Essere costume: essere di moda. “Che ti metti codesta giacca, la un costuma più”

 

Covaccino (o cofaccino)

Focaccina, schiacciata
(da Giacomo Bigagli)

 

Crissare

Fissare qualcuno o qualcosa pensando ad altro; incantarsi

 

Culaccino

Parte terminale di un salume, vicina alla chiusura del "sacco". Si dice anche della parte finale di un pezzo di carne cotto ("Lasciami il culaccino dell'arista, gli è il più saporito")

 

Culaia

Cedimento per consunzione dei pantaloni all'altezza del sedere.

Si dice anche: “Il tempo fa culaia” (quando sta per piovere)

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