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Wear in Tuscany: il fascino della danza, le emozioni della musica, il fascino della moda

Giovedì 4 luglio lo spettacolo promosso dalla Cna nel giardino di palazzo Banci Buonamici. Protagoniste dieci aziende pratesi

PRATO. Le suggestioni della danza, le emozioni della musica e il fascino, intramontabile, della moda. Sono gli ingredienti che si intrecciano e si fondono per dare vita al progetto "Wear in Tuscany", promosso dalla Cna di Prato, in collaborazione con Artigiano Contemporaneo, dedicato alla promozione e alla valorizzazione della moda e del bello. Made in Tuscany, appunto. Dieci aziende del territorio, cinque di Prato, tre di Firenze e due cinesi - Cosmo e Jason M. -, saranno protagoniste della serata a ingresso libero, in programma giovedì 4 luglio, organizzata nella splendida cornice del giardino di Palazzo Banci-Buonamici, con il patrocinio e il contributo del Comune di Prato, Provincia, Camera di Commercio, Banca Popolare di Vicenza. A partire dalle 21.30, performance artistiche e musicali faranno da cornice ad una serie di quadri di moda che delizieranno i presenti: le coreografie della compagnia Kaos Balletto di Firenze intratterranno il pubblico con spettacoli di danza ad alto tasso di coinvolgimento; modelle e artisti si esibiranno con performance ed esibizioni calate tra i presenti, la proiezione di alcuni filmati offrirà un'anteprima delle collezioni moda delle aziende partecipanti.

E allora, se è vero che "la bellezza salverà il mondo", Prato è decisa a mettercela tutta per reagire a questa crisi che morde l'economia e frena gli entusiasmi della gente, e lo fa a partire da quello che è sempre stato il suo settore più vitale: il tessile. Che conta 8mila aziende del settore. "Occorre fare sistema per uscire dalla crisi - afferma il presidente della Provincia Lamberto Gestri - Prato è una realtà attiva, vivace, e produttiva, che deve essere conosciuta e apprezzata anche fuori dai nostri confini territoriali".

Ma qual è lo stato di salute delle aziende del territorio? «Stanno attraversando una fase di difficoltà, non c'è dubbio, - commenta il neo presidente Cna Claudio Bettazzi - ma i segnali di ripresa ci sono: bisogna però che gli imprenditori diano segnali di fiducia e di ottimismo, la gente deve trovare risposte concrete, c'è voglia di reagire a questa crisi».

« Prato non è solo la città della crisi - commenta l'assessore alla cultura Anna Beltrame - ma è una realtà che porta in dote sentimenti forti di rispetto, accoglienza, voglia di lavorare. Ed è con l'energia e la voglia di fare che possiamo reagire a questi tempi difficili».

Roberto Corbelli, direttore artistico di Wear in Tuscany, ha posto l'accento su Prato come punto di riferimento culturale per la Toscana, e ha sottolineato l'importanza del linguaggio corporeo, attraverso la danza, per dare vita a suggestioni emotive e creative. Luca Giusti, presidente Camera di commercio di Prato, ha commentato che «abbiamo bisogno di recuperare la fiducia in noi stessi e di puntare sulla comunicazione per far conoscere la città ed esportare le sue bellezze". Pensiero

condiviso da Luca Rinfreschi, presidente nazionale Cna Federmoda. Le aziende protagoniste sono: Andrea Rosati (Firenze),Anita (Prato),CSM Gennai (Prato),Capricci di Lana (Prato),Cosmo (Prato),For you (Prato),Insoliti Bijoux (Firenze),Jason M. (Prato),La Vivì (Prato),Mauro Corti (Prato).

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