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Arrestati i presunti responsabili dell'omicidio di don Mario: erano nascosti in casa da ore

I presunti responsabili dell'omicidio di don Mario incastrati dalle microspie e dall'esame del Dna su due mozziconi di sigaretta. Ecco la ricostruzione dell'omicidio

PRATO.Bledar Haxillari suona il campanello della canonica. E' il pomeriggio del 28 dicembre. Si fa aprire dal parroco di Tizzana con una scusa. Racconta di essere un amico di Lover Hening, il connazionale in carcere proprio per le accuse di estorsione fatte dal prete. Dice che intende dare all'uomo delle spiegazioni mentre in realtà cerca di entrare in confidenza, di vedere cosa c'è da rubare nella casa. Spezzoni del colloquio vengono registrate dalle microspie ancora in funzione per la precedente indagine sull'estorsione.
Il giorno successivo il ventiseienne torna da don Mario e approfittando di un momento di distrazione fa entrare i due complici, il fratello Gazmor Haxillari (già una condanna a 18 anni per tentato omicidio e rapina) e l'amico Fation Kraja. Si nascondono al piano superiore mentre Bledar convince il parroco ad uscire con lui. Qualcosa va storto e don Mario rientra troppo presto: i due rimangono ostaggio del primo piano della casa. Nascosti.
In canonica arriva un ospite a cena. E solo quando il parroco si commiata dall'amico sale al primo piano. I due vengono scoperti. Scoppia il panico. Don Mario viene picchiato e legato.
Intanto viene aperta la cassaforte, presi un po' di soldi (poche centinaia di euro), e i due scappano con l'auto del prete che poi sarà ritrovata a Prato, in via del Purgatorio.
Don Mario è ancora vivo. Morirà soffocato.
Il resto sono le indagini e poi l'arresto.
E' questa la ricostruzione dell'omicidio fatta ieri in conferenza stampa dagli inquirenti.

Il blitz è scattato all'alba su disposizione della procura di Pistoia. I carabinieri si sono mossi su più fronti e nella zona di Prato hanno chiesto l'ausilio dei colleghi del comando provinciale per eseguire due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di due uomini, perquisita anche una terza abitazione a Montemurlo dove risiedeva un terzo componente della banda che è stato invece arrestato in Albania.  Un omicidio efferato.  All'operazione ha partecipato anche un elicottero.Gli arrestati sono i fratelli Bledar e Gazmor  Haxillari di 29 e 35 anni, residenti rispettivamente in via Fermi a Prato e in Albania, e Kraja Fation, 26 anni, di Montemurlo.


In base alla ricostruzione degli inquirenti il 29 dicembre il Ris di Roma e il nucleo investigativo di Pistoia riescono a repertare il dna su alcuni mozziconi di sigaretta e su un brandello di guanto in lattice che resta impigliato in alcune strisce di tessuto che era stato usato per legare il sacerdote. È emerso il profilo genetico di due fratelli. Il 18 dicembre scorso i carabinieri avevano arrestato il 24enne per estorsione, ai carabinieri risulta che uno dei fratelli di 25 anni sta con la sua sorellastra.

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