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Tre candele per il restauro della Pieve

MONTEMURLO. Riavvicinare i montemurlesi alla Pieve di San Giovanni Decollato e contemporaneamente aiutare il restauro completo delle opere d'arte contenute al suo interno. Con questo obbiettivo, dopo...

MONTEMURLO. Riavvicinare i montemurlesi alla Pieve di San Giovanni Decollato e contemporaneamente aiutare il restauro completo delle opere d'arte contenute al suo interno. Con questo obbiettivo, dopo aver riaperto ufficialmente la Pieve ai cittadini, don Maurizio Vismara ha varato l'iniziativa del candela perpetua. E' stato lo stesso parroco di Montemurlo ad accendere la prima, durante la celebrazione della festa della Croce lo scorso 3 maggio, invitando poi i presenti a contribuire per farla ardere il più a lungo possibile. E i montemurlesi non se lo sono fatti chiedere due volte. A rispondere all'appello sono state infatti talmente tante famiglie (250) che una sola candela non è più bastata e ne sono state aggiunte altre due. «Ogni famiglia fa ardere una candela per una settimana - spiega Alessandro Franchi, presidente del comitato della Festa dell'olio - La prima candela arderà ininterrottamente fino ai primi mesi del 2014, le altre due fino alla fine del 2013».

Il contributo delle famiglie per le candele, ad offerta libera, servirà ad un duplice scopo. «Stiamo facendo restaurare i quadri che da sempre sono ospitati nella Pieve e finendo i lavori nella compagnia della Rocca - prosegue Franchi - Insieme a questo, l'accensione delle candele serve anche a tenere aperta la Pieve e a fare in modo che i montemurlesi la frequentino sempre di più».

Con questo stesso fino è stato quindi deciso di spostare la messa pomeridiana della domenica proprio nella Pieve. Almeno fino al prossimo 16 settembre. (a.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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