Padroni di... Mangona, primo ciak di Gabbriellini
sul set c'è Morandi, Germano e Mastandrea

La troupe del regista livornese ha cominciato a girare "I padroni di casa" nel borgo di 25 anime sull'Appennino tosco-emiliano. E il paese è in subbuglio

    Primo ciak de “I padroni di casa”, la pellicola diretta dal regista livornese Edoardo Gabbriellini. Il set allestito a Mangona, lungo la strada che appena fuori da Montepiano conduce a Barberino di Mugello, ha messo in subbuglio un paese di 25 anime. Ha creato felicemente scompiglio in un’estate sonnacchiosa sulle cime dell’Appennino tosco-emiliano.

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    «Finalmente una botta di vita per i canoni di questo posto», sorride una ragazzina. Si chiama Alessandra Martelli e non sta nella pelle per vedere il suo idolo: Elio Germano, Palma d’Oro a Cannes. Il set allestito in via della Soda a Mangona si riduce a pochi elementi, quanto basta per azionare la macchina da presa: un distributore di benzina, un paio di furgoncini e un casolare dove fino a due anni fa il ristorante “Il Cacciatore”, con le sue specialità a base di tortelli, prendeva per la gola villeggianti e residenti.

    Le maestranze del film hanno rifatto in giallo l’insegna sbiadita. Seduto a capotavola, mentre sbuccia una pesca, spunta lui, Valerio Mastandrea. Il David di Donatello è anche co-produttore del film. E poi arriva lui, il Gianni nazionale. Ed è una festa. Morandi non si tira indietro, si fa fotografare con tutti, ha un saluto per tutti. Per lui e per il regista anche l’omaggio di una torta delle sorelle Mariotti dell’Hotel-Ristorante Margherita di Montepiano.
    08 agosto 2011

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